Tutti i principali Istituti di ricerca internazionali escono ultimamente rivedendo al ribasso le loro previsioni di crescita dell’economia globale per il 2008, a pochi mesi dalle loro stime.

Il Fondo monetario internazionale ha ritoccato ad aprile le proprie previsioni sul 2008 fatte a gennaio, limandole addirittura di 5 decimi di punto: ad inizio anno, la stima di crescita dell’economia internazionale era fissata al +4,2%, ad aprile è scesa al +3,7% per l’anno in corso.

Guardando alla crescita delle economie avanzate, e alla misura con la quale nel giro di pochi mesi è stata tagliata la stima, ci sembra di poter dire che esiste davvero il rischio di ricadere in una profonda crisi economica. Al momento, l’FMI stima una crescita per gli Usa non superiore allo 0,5-0,6% per il biennio 2008-2009; crescita che tuttavia è ancora tutta da verificare e che, alla luce degli scenari che si stanno profilando, potrebbe subire ulteriori ritocchi all’ingiù nei prossimi mesi. Analogo discorso per l’Area Euro, dove l’Italia sarà il fanalino di coda con una crescita prevista dello 0,3-0,5% nei prossimi due anni.