inagibilità

Certificato di agibilità

Sommario
1. Il certificato di agibilità
2. La mancanza del certificato di agibilità: la tesi della nullità del contratto di compravendita
3. La tesi della compravendita di un aliud pro alio
4. L’importanza del ruolo del notaio
5. Conclusioni

Agevolazione Prima Casa: Mancato stabilimento della residenza per causa di forza maggiore

Il mancato stabilimento della residenza entro il termine di diciotto mesi dall’acquisto nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato con l’agevolazione prima casa non comporta la decadenza delle agevolazione previste per l’acquisto della prima casa, qualora tale evento sia dovuto ad una causa di forza maggiore, sopraggiunta in un momento successivo rispetto a quello di stipula dell’atto di acquisto dell’immobile.

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Questo è in sintesi il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 140/E dello scorso 10 aprile a seguito di una richiesta di interpello presentata da un contribuente che, avendo acquistato un immobile ad uso abitativo di nuova costruzione avvalendosi, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, del regime agevolativo prima casa, non aveva potuto trasferire la propria residenza a causa dell’inagibilità dello stesso immobile casusata da abbondanti infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto documentate, fra l’altro, da un verbale della Polizia Municipale.

Il fabbricato inagibile sconta l’Ici al 50%

La normativa Ici prevede che l’imposta sia ridotta del 50 per cento per i fabbricati inagibili o inabitabili e difatto non utilizzabili, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni.

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L’inagibilità o inabitabilità deve essere accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico  del proprietario, che deve allegare idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva.