Annunciato dal ministero dell’economi e già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, dal 27 aprile prossimo torna operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa, che consente di sospendere le rate del muto fino a 18 mesi.
Aste immobiliari in aumento ma vanno deserte
Secondo quanto riferito dagli operatori del settore e le ultime rivelazioni disponibili dal ministero della Giustizia (settembre 2012), il numero delle aste immobiliare disposte dal giudice è sempre più in aumento, ma vi è una netta tendenza nella risposta degli acquirenti e molto spesso le aste non vanno a buon fine.
2013 il momento giusto per comprare casa
Diversi fattori hanno inciso nel calo dei canoni di affitto, tra questi l’effetto Imu, molti proprietari hanno preferito affittare il loro immobile, a prezzi anche più bassi, piuttosto che tenerlo vuoto. Un modo per ripagarsi almeno le tasse affinché la casa non diventi un peso anziché un investimento.
Spread e Mutui
Prima c’è stato lo scudo anti-spread di Draghi (luglio 2012). Poi un’ulteriore distensione sul mercato italiano è arrivata, a partire da novembre, con il ritorno degli investitori stranieri in Italia che ha favorito una caduta dello spread BTp-Bund a 260. E, adesso, colpo di scena di questo inizio 2013, è arrivata anche la distensione sui vincoli patrimoniali di Basilea III che dà, in sostanza, alle banche più tempo per mettere a posto l’assetto patrimoniale.
Erogazioni del mutuo scese del 42%
Il dato ormai a tutti noto è che le nuove erogazioni di mutuo sono scese del 42% rispetto all’anno 2011. Colpa della recessione? Non proprio. Il ministero dell’Economia ha vietato la vendita dei mutui nelle agenzie immobiliari, le banche non autorizzano la distribuzione dei loro mutui ai consulenti creditizi specializzati e non incentivano i siti online. E tutti continuano a dire che la domanda è bloccata e che è colpa della crisi
La storia del mercato immobiliare italiano
La storia del nostro mercato immobiliare è cambiata nel 2005, dopo quasi cinquant’anni. Un bel grafico, frutto di una corposa elaborazione del Cresme, pubblicato nell’ultimo rapporto sul mercato delle costruzioni, racconta come si sia evoluto il mattone italiano sin dal 1958, e tratteggia uno scenario epocale per gli anni che abbiamo di fronte. Ossia che per la prima volta nel nostro Paese diminuiranno i proprietari e aumenteranno gli inquilini.
Piano famiglia e fondo solidarietà le differenze
Sempre più famiglie rischiano a causa di eventi endogeni imprevisti, come un peggioramento delle condizioni lavorative o di salute, subentrati dopo la stipula contrattuale di non poter più sostenere le rate del mutuo. Per questa ragione l’Abi insieme a 13 associazioni dei consumatori ha rinnovato per la quinta volta il “Piano per le famiglie” che consente a tutti i nuclei in difficoltà di richiedere la sospensione del pagamento della rata del mutuo entro il 31 marzo .
Previsioni Mercato Immobiliare 2013
L’anno che si è chiuso ha visto il mercato immobiliare italiano in sofferenza. La diminuzione delle compravendite nei primi nove mesi del 2012 è il dato che, più di ogni altro, illustra la situazione attuale. Anche i prezzi sono in ribasso seppure con percentuali inferiori rispetto a quanto registrato per le transazioni.
Giovani italiani desiderano la casa, i mutui però…
Bamboccioni, mammoni, eterni Peter Pan. Sui giovani italiani si è detto di tutto, eppure al di là degli stereotipi più beceri, i freddi numeri statistici danno un’immagine molto diversa degli italiani under 30, anche, ma non solo, quando si parla della casa sogno, evidentemente, transgenerazionale e passato dall’essere quello dei nonni all’essere quello prima dei genitori e, oggi, dei figli. Fra il sogno e la realà, però, purtroppo si erge sempre più alto e solido il muro rappresentato dalla concessione dei mutui.
Le banche vendono immobili
Ho vissuto una piacevole sensazione di déjà vu mentre scorrevo un articolo pubblicato sull’inserto Casa del Sole 24 ore intitolato “Le banche fanno cassa vendendo il mattone”, dove si racconta del tentativo degli istituti italiani di liberarsi di grosse quantità di beni immobiliari rimasti incagliati.
Infatti mi è tornato in mente un altro articolo, pubblicato sempre sul Sole 24 ore nel lontano 10 agosto 2002, titolato stavolta “Le banche rilanciano il ballo del mattone”. Al di là dei toni, frizzante e ottimista quello del 2002, dimesso e preoccupato quello del 2013, il succo è lo stesso: le banche italiane stanno cercando di liberarsi di quote cospicue di beni immobiliari, come se negli ultimi 11 anni non fosse cambiato nulla. Salvo la domanda: chi compra?





