Il premier ha confermato “uno stop al pagamento di imposte e tasse e dei mutui: nessun cittadino colpito da queste tragedie naturali può dire di essere stato abbandonato”. ”Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha rimarcato da parte sua il governatore siciliano Raffaele Lombardo – Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.

Il presidente della Regione Siciliana si è quindi impegnato a ”combattere il clientelismo criminale”. ”Esiste un clientelismo che, ad esempio con le demolizioni mancate, può portare a eventi drammatici come quelli che hanno fatto perdere la vita a 23 persone”, ha aggiunto.
Lombardo ha anche annunciato il ritiro del disegno di legge sul piano case in Sicilia ”che giace da qualche mese all’Assemblea regionale siciliana”. ”Non potrà che essere rivisto, lo ritireremo e lo rivedremo” ha detto il presidente della Regione siciliana. »» Continua a leggere »»
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Un intervento da 550 milioni: 150 ai fondi, investimenti per 3 miliardi di euro
“Con la firma del decreto da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si conclude l’iter procedurale per il concreto avvio del Piano Casa, che si prefigge l’obiettivo di realizzare centomila alloggi in 5 anni”.

A comunicarlo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. La firma al decreto presidenziale fa seguito al parere favorevole sul piano espresso dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Cipe. “Il governo- dichiara Matteoli- ha mantenuto un altro impegno del programma elettorale”. »» Continua a leggere »»
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‘Il 7 luglio approveremo la nostra legge’ sul piano casa, annuncia Formigoni. ‘Ci aspettiamo un intervento dai 6-7 miliardi di euro’.

‘Capace di generare – aggiunge il governatore della Lombardia – 30.000 nuovi posti di lavoro’. Si potranno ampliare mono e bifamiliari del 20%’, tagliando fuori i ‘centri storici e le zone sottoposte a vincoli ambientali’. »» Continua a leggere »»
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Saranno nulle le compravendite senza la certificazione di collaudo statico. È la novità antisismica introdotta nel Piano Casa dal comma 4 dell’articolo 2. Gli edifici ultimati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge dovranno riportare, per dichiarazione dell’alienante, gli estremi del certificato di collaudo statico.

Solo in presenza di questi requisiti si potrà procedere alla trascrizione nei pubblici registri immobiliari. La norma dovrebbe essere valida su tutto il territorio nazionale. Di fatto nel caso di zone non dichiarate sismiche basterà un collaudo statico effettuato alla fine dei lavori, come previsto dalla Legge 1086/1971. »» Continua a leggere »»
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E’ anticipata di un anno, al 30 giugno prossimo rispetto al 30 giugno 2010, l’entrata in vigore delle nuove norme antisismiche. Lo prevede la bozza del decreto legge su “Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche” esaminata oggi nel pre-consiglio dei ministri.

Gli incentivi del piano casa saranno subordinati al rigoroso rispetto della normativa antisismica, secondo quanto esplicitamente previsto dall’articolo 2 bis dell’ultima bozza dello schema di decreto legge sulle ‘Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche”.
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Dopo lunghe trattative si è concluso nella tarda serata di martedì 31 marzo, nella sede del ministero per i Rapporti con le Regioni, l’accordo tra Stato e regioni sul piano casa.
Il Consiglio dei Ministri del 1° aprile ha definito le linee su cui si muoverà l’intervento congiunto dello Stato, delle Regioni e dei Comuni sul piano-casa.

L’intesa prevede che le Regioni approvino, nel termine di tre mesi, proprie leggi per disciplinare interventi volti a migliorare la qualità architettonica ed il risparmio energetico.
Tali normative, per edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque di cubatura non superiore a 1000 metri, potranno consentire aumenti di volumetria entro il limite del 20% dell’esistente. »» Continua a leggere »»
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“Il piano casa del governo non sara’ una panacea, ma puo’ essere un modo per rilanciare un mercato, quello immobiliare, che vale il 17% del Pil”. Cosi’ Franco Arosio, presidente nazionale della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali.
Parlando a margine della presentazione del sistema Mls Fiaip, Arosio ha sottolineato che il piano di incremento delle cubature “puo’ creare un meccanismo virtuoso” e “mettere in circolo denaro che oggi e’ bloccato” anche se “Regioni e Comuni dovranno controllare” per evitare abusi. »» Continua a leggere »»
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