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La storia del mercato immobiliare italiano

marche-e-italia_gifLa storia del nostro mercato immobiliare è cambiata nel 2005, dopo quasi cinquant’anni. Un bel grafico, frutto di una corposa elaborazione del Cresme, pubblicato nell’ultimo rapporto sul mercato delle costruzioni, racconta come si sia evoluto il mattone italiano sin dal 1958, e tratteggia uno scenario epocale per gli anni che abbiamo di fronte. Ossia che per la prima volta nel nostro Paese diminuiranno i proprietari e aumenteranno gli inquilini.

Imposta Municipale Unica: delucidazioni

Non si fa altro che parlarne. Questo acronimo così temuto, il pericolo di tutte le tredicesime degli italiani. Ma cos’è esattamente questa tassa, da dove è partita, quanto si paga e chi? A fronte di tutti i numerosi insulti contro il governo, è giusto saperne qualcosa in più. Ecco in sintesi di cosa si tratta.

Cos’è l’Imu? L’acronimo sta per “Imposta municipale unica”, ed è un contributo introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal comma 1 dell’articolo 8 del Decreto Legislativo numero 23 del 2011, che sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Gennaio 2013: il redditometro

Da gennaio 2013 il redditometro entrerà nella vita degli italiani, mettendo a confronto redditi dichiarati e spese sostenute. l’agenzia delle entrate ha messo a disposizione il redditest online, per cominciare a prepararsi al grande fratello fiscale. noi di idealista lo abbiamo provato: ecco quali informazioni sulle spese per la casa bisogna inserire

Cessione immobili no all’imposta del registro

La società ricorrente e protagonista della controversia ha acquisito diritti di proprietà perfezionati con l’acquisto vero e proprio di beni immobili. Tali beni consistevano in fabbricati commerciali in corso di ristrutturazione, per trasformazione in un nuovo immobile, il cui completamento veniva eseguito proprio dalla società acquirente.

Costruttore e acquirente

La Guida Acquisto in Costruzione mira a orientare l’acquirente(G) di un immobile da costruire(G) in favore del quale il Legislatore, di recente, ha previsto un sistema di tutele per rimediare alle conseguenze negative cui sono state esposte, in passato, migliaia di famiglie.
Sull’argomento sono state già fornite indicazioni di massima nella precedente Guida “Garanzia Preliminare” di questa collana ma – considerata l’importanza del tema – si è ritenuto necessario approfondirne gli aspetti più rilevanti.

Il laterizio

Il termine laterizio indicava i mattoni impiegati nella tecnica edilizia romana per l’opera laterizia.
Oggi tuttavia il termine viene utilizzato per indicare tutta la gamma di prodotti tra cui appunto il mattone, pieno e forato (laterizi forati), la pignatta, la tavella, la volterrana, il coppo, la tegola marsigliese, ecc., utilizzati per le costruzioni edili (realizzazione dei muri verticali (tompagni, tramezzi, ecc.), dei solai, di coperture, ecc.)

Italiani sognano casa in Thailandia

Secondo le stime dell’aire (l’albo degli italiani residenti all’estero) sono circa 4000 (ma in realtà sarebbero il doppio) gli italiani che hanno deciso di fare dell’esotica thailandia la loro seconda patria. complice il costo della vita notevolmente più basso, il clima gradevole e buon sistema sanitario, ma anche un mercato immobiliare che offre buone occasioni a prezzi contenuti

Intermediazione immobiliare: detrazione delle spese nella compravendita

L’Agenzia delle Entrate in merito alla detrazione delle spese sostenute per intermediazione immobiliare. Con la risoluzione n. 26/e in data 30.01.2009 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla detrazione delle spese sostenute per l’intermediazione dell’agenzia immobiliare nelle compravendite, prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera b bis), del TUIR (D.P.R. 917/1986).

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Detto articolo, così come modificato dall’articolo 35, comma 22-bis, della L. 248/2006 (di conversione del cosiddetto «decreto Bersani»)  prevede la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito il 19% dei compensi corrisposti a mediatori ed agenti immobiliari per l’acquisto della prima casa, entro un limite di 1.000 Euro.

Nuda proprietà: Si o No

La frenata dei prezzi ha riacceso l’interesse su questo tipo di acquisto immobiliare, da scegliere però solo dopo aver valutato i pro e i contro.
Il suo principio base è la separazione fra la proprietà e l’usufrutto.
Se compri sei proprietario della casa ma chi te la vende ne mantiene l’usufrutto, cioè continua a viverci dentro o se affittata a godere dei frutti.


Regolato dall’art. 978 e seguenti del Codice Civile, l’usufrutto può essere a termine – chi vende infatti – può restare nell’appartamento per un periodo prefissato, non più di trenta anni – oppure a vita.
La formula più frequente è l’ultima, perché consente a persone in età avanzata di riscuotere una certa somma continuando a vivere nella propria abitazione. Ci possono essere più usufruttuari ( es. una coppia di coniugi comproprietari) : in questi casi si potrà entrare in possesso solo alla morte di entrambi.