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Gennaio 2013: il redditometro

Da gennaio 2013 il redditometro entrerà nella vita degli italiani, mettendo a confronto redditi dichiarati e spese sostenute. l’agenzia delle entrate ha messo a disposizione il redditest online, per cominciare a prepararsi al grande fratello fiscale. noi di idealista lo abbiamo provato: ecco quali informazioni sulle spese per la casa bisogna inserire

Crc: Mutui sospesi dal 31 luglio

La rata del mutuo di fine giugno dovrà essere pagata regolarmente, solo a partire dal 31 luglio le imprese potranno beneficiare della sospensione di mutui e leasing per un anno dopo l’accordo anti-crisi siglato con la Regione Toscanae a cui hanno aderito quindici banche tra cui la Cassa di Risparmio di Carrara.

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«Per questioni tecniche — spiega il dottor Paolo Cirelli, direttore commerciale della CrC — non è possibile inserire nell’accordo le rate dei mutui in scadenza al 30 giugno prossimo».
«STIAMO adeguando i sistemi informatici per gestire i nuovi piani di ammortamento e contiamo di essere operativi per il 31 luglio.

Consumatori: “Per famiglie ricaduta da 1.600 euro”

La crisi dei mutui avrà per le famiglie italiane una ricaduta di oltre 1.600 euro all’anno. Lo stimano Adusbef e Federconsumatori secondo i quali tra titoli azionari in calo, investimenti in titoli “tossici” e aumento delle rate dei mutui, “le ripercussioni dirette e indirette riguarderanno tutti”.

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Secondo le associazioni, “per l’andamento dei titoli azionari le famiglie potrebbero registrare una perdita di circa 420 euro”. Calcolando, per le perdite dirette di prodotti finanziari tossici, Lehman e simili, una perdita complessiva di 6 miliardi di euro – proseguono le associazioni – “ciò corrisponderà a una perdita media di circa 280 euro a famiglia”.

Mutui, nel 2007 vince il tasso fisso. Mercato in frenata?

Avere la certezza di pagare sempre la stessa rata di mutuo, ancorché salata? Oppure affrontare il rischio della volatilità dell’ euribor e rischiare piuttosto di pagare ogni mese una cifra diversa? Il dilemma amletico tra tasso fisso o variabile è stato sciolto senza troppe esitazioni shakespeariane dalla maggior parte dei risparmiatori italiani che nel corso del 2007 ha deciso di accendere un mutuo: per il tasso fisso è stato un vero e proprio boom.

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Testimoniato dalla fotografia sul mercato dei mutui italiani del 2007 scattata dal bollettino di marzo di Assofin, l’associazione italiana del credito al consumo e immobiliare.