Incentivi fiscali: edifici moderni ed efficienti
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Possono usufruire dell’Iva al 10% alcuni lavori di restauro e risanamento conservativo, come le ristrutturazioni nei centri storici dei Comuni. Così l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 41/E del 17 febbraio scorso, che ha stabilito la possibilità di dimezzare l’imposta sul valore aggiunto solo per alcuni interventi e non per la generalità dei lavori, come invece auspicato dalle associazioni del settore costruzioni.

Il Dpr 633/1972 prevede l’applicazione dell’Iva al 10% a favore di interventi di restauro e risanamento conservativo, utili a conservare la funzionalità degli edifici, di ristrutturazione edilizia, per la trasformazione della struttura preesistente, e di ristrutturazione urbanistica, che apportano modifiche a lotti, isolati e rete stradale. »» Continua a leggere »»
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 457/E del 01 dicembre 2008
Le detrazioni fiscali del 36% per ristrutturazione edilizia, non utilizzate in tutto o in parte dal contribuente che vende, spettano, per i rimanenti periodi d’imposta, all’acquirente persona fisica dell’immobile inserito in un complesso edilizio interamente ristrutturato.
È il parere delle Entrate contenuto nella risoluzione n. 457/E. Infatti, spiega l’Agenzia, con l’atto di vendita si trasferisce sull’acquirente l’onere economico sostenuto per i lavori di ristrutturazione. Chi vende, perde il beneficio fiscale per le rimanenti quote. »» Continua a leggere »»
(Direzione Regionale Entrate Emilia Romagna, Parere, 08/09/2008)
La DRE Emilia Romagna ha risposto al quesito posto da un contribuente in merito alla fruizione delle quote di detrazione non godute dal venditore, in caso di acquisto di un immobile oggetto di ristrutturazione.
L’Agenzia delle Entrate aveva chiarito, con la Circolare n.95/00, che in caso di trasferimento di solo una quota dell’immobile, non si determina il presupposto per il passaggio del diritto alla detrazione (pertanto, il cedente può continuare ad esercitare la detrazione), che può invece, verificarsi solo in presenza della cessione dell’intero immobile. »» Continua a leggere »»
Il Decreto Bersani (D.L. 223/2006 convertito con L. 248/2006) aveva stabilito (l’art. 35, commi 28-34) che l’appaltatore rispondeva in solido con il subappaltatore. La Finanziaria 2008 ha prorogato fino a tutto il 2010 le agevolazioni fiscali previste per le spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia.
L’Agenzia delle Entrate ripropone così ai contribuenti, in versione aggiornata, un utile vademecum per usufruire al meglio di tutte le detrazioni. In particolare, la guida focalizza l’attenzione sugli aspetti fondamentali che regolano la concessione del beneficio (tipologie di interventi, immobili interessati, beneficiari, adempimenti richiesti). »» Continua a leggere »»
In caso di lavori di ristrutturazione effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali, i condomini possono usufruire di una detrazione fiscale dall’Irpef sulle spese sostenute.
La detrazione è pari al 36 per cento delle spese effettivamente sostenute e si calcola su un limite massimo di spesa di 48.000 euro per ciascun anno.
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Il D.Lgs. 311/06 estende gradualmente la certificazione energetica a tutti gli edifici, legando tuttavia la necessità della certificazione all’immissione sul mercato dell’edificio indipendentemente dall’effettuazione di eventuali interventi di ristrutturazione.
E’ infatti prevista l’applicazione della certificazione energetica, con onere a carico del venditote, con la seguente gradualità: