“Il governo la sua parte l’ha fatta, mettendo decine e decine di miliardi in circolo” per affrontare la crisi economica. “Adesso le signore banche devono fare il loro mestiere”.

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo alla registrazione di ‘Porta a porta’ sottolinea che attraverso gli interventi del governo “e’ stata messa una liquidita’ che sta scendendo in pista molto elevata. Ma non possiamo saltare le banche”. »» Continua a leggere »»
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Per reperire le risorse per far fronte al terremoto sono stati “evitati aumenti fiscali e delle accise su benzina e sigarette”. Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Nel decreto legge c’é dentro tutto quello che è stato ricevuto come segnalazione di necessita. Si tratta di un provvedimento complesso”, sottolinea Tremonti.

Il decreto per l’Abruzzo prevede tra le altre misure lo stanziamento di 150.000 euro per chi vorrà ricostruirsi da sé la casa distrutta e 80.000 euro per chi invece ha una casa solo danneggiata. Ha spiegato il ministro dell’Economia. “Prevediamo 500 milioni di euro, e la domanda è per 700, per interventi – ha detto – per le abitazioni private. »» Continua a leggere »»
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Il decreto anti-crisi rappresenta un tentativo del Governo in soccorso dei risparmiatori in difficoltà con il caro-rata, ma cosa cambia all’atto pratico per le famiglie italiane? Al momento (e qualora i termini del decreto dovessero essere confermati) è difficile dare una risposta, tutto dipenderà dall’andamento dei tassi interbancari (gli Euribor ai quali sono indicizzati i mutui variabili sottoscritti finora) nei prossimi 12 mesi.

Il tasso fissato a Francoforte (ora al 3,25%) è infatti generalmente inferiore rispetto all’interbancario, oltre che più trasparente e meno volatile. Resta però da vedere in che modo questa innovazione verrà tradotta in pratica dalle banche, che di norma si finanziano al tasso Euribor e potrebbero quindi chiedere un prezzo superiore in termini di spread per coprirsi dal rischio di eventuali crisi sui mercati interbancari. »» Continua a leggere »»
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Come preannunciato, il Consiglio dei ministri riunito oggi a Napoli ha dato il via libera all’abolizione dell’Ici sulla prima casa.
A conclusione del consiglio è stato illustrato poi il contenuto di un accordo tra il ministro Tremonti e l’Abi per offrire ai clienti la possibilità di rinegoziare i mutui prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007. La convenzione, secondo quanto ha spiegato il presidente Silvio Berlusconi, consentirà di pagare con le stesse modalità del 2006. »» Continua a leggere »»
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