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Boom Immobiliare in Norvegia

flagge-norwegenI regolatori norvegesi dovranno imporre regole più restrittive per il mercato immobiliare rispetto a quelle in vigore all’estero. Questo perché i prezzi delle case e l’indebitamento privato hanno ormai raggiunto livelli record, molto diversi rispetto a quelli segnalati nel resto del Vecchio continente. A renderlo noto, riporta l’agenzia bloomberg, è stato Morten Baltzersen, il numero uno dell’Autorità per la supervisione finanziaria (FSA) del Paese nordico.

Fondi Immobiliari in Italia

fondi600Perché in un momento in cui il mercato ristagna, i prezzi si prevedono in calo e gli investitori esteri fuggono, i fondi italiani hanno aumentato del 50% gli investimenti sull’immobiliare?
E’ accaduto fra il 2009 e il 2012, secondo un rapporto preparato da Bnp Paribas real estate, quando gli investimenti dei fondi italiani immobiliari nel settore passano dal 26 al 39%. Questo mentre il mercato si contrae e i prezzi si congelano.

Imposta Municipale Unica: delucidazioni

Non si fa altro che parlarne. Questo acronimo così temuto, il pericolo di tutte le tredicesime degli italiani. Ma cos’è esattamente questa tassa, da dove è partita, quanto si paga e chi? A fronte di tutti i numerosi insulti contro il governo, è giusto saperne qualcosa in più. Ecco in sintesi di cosa si tratta.

Cos’è l’Imu? L’acronimo sta per “Imposta municipale unica”, ed è un contributo introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal comma 1 dell’articolo 8 del Decreto Legislativo numero 23 del 2011, che sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Aliquote Imu troppo alte e rendite catastali ferme ad anni 60

A Roma le aliquote IMU sono troppo alte e le rendite catastali ferme alle valutazioni degli Anni ’60.  E’ quanto emerso dal Convegno “Tasse locali e sprechi nazionali: quale futuro per Roma Capitale e l’Italia”. L’incontro si è svolto venerdì scorso a Roma, presso la Sala Consiliare del Sesto Municipio. Presieduto da Italo Intino, Presidente del Centro Studi organizzativi del Prenestino e da sempre attento osservatore delle dinamiche socio-economiche del territorio, al dibattito hanno preso parte Bruno Astorre, Consigliere regionale del Partito Democratico, Alfredo Ferrari Vicepresidente della Commissione Bilancio di Roma Capitale, e Giammarco Palmieri, Presidente del Sesto Municipio.

Quanti soldi occorrono per comprar casa?

Uno studio di scenari immobiliari rileva i metri quadrati acquistabili da risparmiatori con differenti livelli di reddito nelle città capoluogo d’italia. Seguendo la regola che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito, il calcolo è stato effettuato per retribuzioni pari a 1.500, 2.000 e tra i 2.500-3.200 euro.

Nel primo caso, con una retribuzione di 1.500 euro mensili e un mutuo di 85mila euro, si possono acquistare tra i 24 e i 29 m2 a Roma, Milano, Bolzano, Venezia e Firenze. La stessa cifra sarebbe sufficiente per acquistare una casa di 90 m2 a Brindisi e alcune città della calabria e della sicilia.

Il fondo sociale affitti

Tutti gli inquilini con redditi ridotti con contratti di locazione abitativi regolamentati dalla legge 431/98 (compresi quelli a canone libero o a locazione transitoria, per intendersi), hanno diritto di chiedere i contributi statali previsti dal fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione.  

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Essi consistono in un contributo annuo fino a 3.098,74 euro (in caso di reddito annuo fino a due pensioni minime Inps e quando il canone è pari a almeno il 14% reddito) o a 2.324,06 euro (in caso di reddito annuo non oltre quello per l’assegnazione case popolari, come stabilito dalle norme regionali, e quando il canone è pari a almeno il 24% reddito).

Fonte: Il Sole 24 ore

l’Fbi apre un’inchiesta su 14 banche

La crisi dei mutui subprime assume un nuovo risvolto legale. L’Fbi ha annunciato di star indagando su 14 istituzioni finanziarie in relazione alla vendita dei mutui subprime e alla loro cartolarizzazione. 

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L’ipotesi è che siano stati concessi mutui subprime pur in assenza di valide garanzie reddituali e che in seguito questi mutui siano stati collocati sul mercato senza che se ne rivelasse il vero livello di rischio. Di qui l’ipotesi di frode.