ristrutturazione

Italiani cercano il vero affare

Il mercato immobiliare in Italia sta vivendo, come sottolineano anche i recenti dati dell’Agenzia del Territorio, una forte fase di contrazione, con un calo degli scambi nel settore residenziale pari al –25,3% rispetto al II trimestre 2011.
Alla luce di queste informazioni, Casa.it (www.casa.it), il portale immobiliare con oltre 700.000 annunci e più di 4.700.000 di Utenti Unici al mese, ha voluto sondare le intenzioni d’acquisto degli italiani e ha posto ai suoi utenti una semplice domanda: “Considerando l’attuale situazione economica, è un buon momento per pensare di acquistare un immobile?” La maggioranza degli intervistati ha risposo con un eloquente “Sì, ma solo se trovo un vero affare”.

Bonus del 36%, 50% e 55%

Il tetto annuo di 3mila euro e la franchigia di 250 euro non valgono per gli interventi di ristrutturazione e risparmio energetico

E’ previsto tra oggi e domani l’arrivo in Parlamento del disegno di legge di stabilità varato dal Consiglio dei Ministri alcuni giorni fa (vedi “Legge di stabilità, ecco il testo approvato dal CdM”).

In questi giorni i tagli alle detrazioni fiscali, in particolare la retroattività, hanno suscitato molte polemiche, ma il Governo Monti ha precisato che non intende effettuare alcun rinvio.

Possono però tirare un sospiro di sollievo i contribuenti che hanno effettuato interventi di ristrutturazione e risparmio energetico.

La Legge di Stabilità 2013 ha introdotto un tetto annuo di 3 mila euro per le detrazioni fiscali, che però non avrà valenza per le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche (bonus del 36%, 50% e 55%).

Inoltre per questo tipo di interventi non vale l’imposizione della franchigia da 250 euro sulle deduzioni.

Agenti Immobiliari senza casa!

Può un agente immobiliare rimanere senza casa? Sembra paradossale ma la crisi ha reso possibile anche questo. “Ho venduto appartamenti per anni ma con la contrazione delle compravendite il mutuo di casa non me lo posso più permettere nemmeno io”. In tempo crisi, quella di Roberto è diventata una storia normale. Affitti alle stelle, mutui insolvibili, stipendi che un tempo garantivano una certa stabilità economica e che ora non bastano più per arrivare alla fine del mese. Una storia normale con un finale però meno frequente: l’occupazione.

Risparmio Energetico e Detrazioni

Fortissimo interesse sta suscitando in tutto il mondo dell’edilizia e nel settore dei serramenti il nuovo quadro delle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico (oramai chiamati questi ultimi con brutto neologismo, di efficientamento energetico).

Agevolazioni prima casa

Oltre 10 miliardi di euro di sconti fiscali per la casa subiranno tagli dalla manovra economica. Le nuove misure colpiranno tutti: chi possiede l’immobile in cui abita, chi lo dà in affitto, chi esegue lavori di ristrutturazione, chi stipula contratti di locazione come inquilino.

Tasse immobiliari assurde

«La caduta dell’acquisto per investimenti e il carico degli sfratti sono fenomeni collegati». Secondo Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, «dipendono entrambi dalla penalizzazione dell’affitto, scientificamente portata avanti, a carico peraltro della sola proprietà diffusa. La cedolare è complicata all’inverosimile e il concorso di patrimonialità e progressività porta all’esproprio surrettizio a doppio titolo».

Fallimento individuale per chi non riesce a pagare il mutuo

La parola “bancarotta”, a livello giuridico, d’ora in poi non riguarderà soltanto imprese, attività o cooperative. Presto infatti si andrà davanti al giudice anche per fallimento individuale. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che regola per la prima volta questo aspetto. In Italia non sono in difficoltà soltanto le famiglie con i redditi minimi: lo sono altrettanto quelle famiglie dove c’è un reddito medio-alto ma che non riescono più a far fronte alle varie spese in quanto fortemente indebitate.

Incentivi fiscali: edifici moderni ed efficienti

A decorrere dal 1° gennaio 2009, chi effettua interventi sugli immobili finalizzati al risparmio energetico si trova di fronte a un bivio: usufruire della detrazione dall’Irpef del 55% relativa alle spese sostenute o beneficiare di eventuali incentivi comunitari, regionali o locali riconosciuti per i medesimi interventi.

Iva al 10% per alcuni lavori di risanamento

Possono usufruire dell’Iva al 10% alcuni lavori di restauro e risanamento conservativo, come le ristrutturazioni nei centri storici dei Comuni. Così l’Agenzia delle Entrate con la    Risoluzione 41/E   del 17 febbraio scorso, che ha stabilito la possibilità di dimezzare l’imposta sul valore aggiunto solo per alcuni interventi e non per la generalità dei lavori, come invece auspicato dalle associazioni del settore costruzioni.

iva
Il Dpr 633/1972 prevede l’applicazione dell’Iva al 10% a favore di interventi di restauro e risanamento conservativo, utili a conservare la funzionalità degli edifici, di ristrutturazione edilizia, per la trasformazione della struttura preesistente, e di ristrutturazione urbanistica, che apportano modifiche a lotti, isolati e rete stradale.

Il bonus del 36% si trasferisce all’acquirente per le quote residue

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 457/E del 01 dicembre 2008
Le detrazioni fiscali del 36% per ristrutturazione edilizia, non utilizzate in tutto o in parte dal contribuente che vende, spettano, per i rimanenti periodi d’imposta, all’acquirente persona fisica dell’immobile inserito in un complesso edilizio interamente ristrutturato.

È il parere delle Entrate contenuto nella risoluzione n. 457/E. Infatti, spiega l’Agenzia, con l’atto di vendita si trasferisce sull’acquirente l’onere economico sostenuto per i lavori di ristrutturazione. Chi vende, perde il beneficio fiscale per le rimanenti quote.