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Tasse settembre 2012

Non soltanto IRPEF, IVA, IMU, Addizionali IRPEF Regionali e Comunali, IRAP, tasse sull’ombra, Accise sui carburanti, Bollo Auto e chi più ne ha più ne metta. Nel Paese delle “100 tasse”, ve ne sono alcune imposte e tasse “ignote”, che spesso i cittadini ignorano di pagare oppure non conoscono l’Ente che le incassa. Sono le 7 “tasse occulte”, che puntualmente troviamo sulle bollette del gas, della luce, della TARSU, sull’assicurazione oppure la momento di acquistare un’auto o uno scooter.

Tremonti: Le Banche devono fare il loro mestiere

“Il governo la sua parte l’ha fatta, mettendo decine e decine di miliardi in circolo” per affrontare la crisi economica. “Adesso le signore banche devono fare il loro mestiere”.

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Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo alla registrazione di ‘Porta a porta’ sottolinea che attraverso gli interventi del governo “e’ stata messa una liquidita’ che sta scendendo in pista molto elevata. Ma non possiamo saltare le banche”.

Tremonti 150.000 € per rifarsi la casa distrutta

Per reperire le risorse per far fronte al terremoto sono stati “evitati aumenti fiscali e delle accise su benzina e sigarette”. Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Nel decreto legge c’é dentro tutto quello che è stato ricevuto come segnalazione di necessita. Si tratta di un provvedimento complesso”, sottolinea Tremonti.

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Il decreto per l’Abruzzo prevede tra le altre misure lo stanziamento di 150.000 euro per chi vorrà ricostruirsi da sé la casa distrutta e 80.000 euro per chi invece ha una casa solo danneggiata. Ha spiegato il ministro dell’Economia. “Prevediamo 500 milioni di euro, e la domanda è per 700, per interventi – ha detto – per le abitazioni private.

Decreto Anti-crisi. Cosa cambia per i Nuovi Mutui?

Il decreto anti-crisi rappresenta un tentativo del Governo in soccorso dei risparmiatori in difficoltà con il caro-rata, ma cosa cambia all’atto pratico per le famiglie italiane? Al momento (e qualora i termini del decreto dovessero essere confermati) è difficile dare una risposta, tutto dipenderà dall’andamento dei tassi interbancari (gli Euribor ai quali sono indicizzati i mutui variabili sottoscritti finora) nei prossimi 12 mesi.

Il tasso fissato a Francoforte (ora al 3,25%) è infatti generalmente inferiore rispetto all’interbancario, oltre che più trasparente e meno volatile. Resta però da vedere in che modo questa innovazione verrà tradotta in pratica dalle banche, che di norma si finanziano al tasso Euribor e potrebbero quindi chiedere un prezzo superiore in termini di spread per coprirsi dal rischio di eventuali crisi sui mercati interbancari.

ICI abolita e accordo per rinegoziare mutui prima casa a tasso variabile

Come preannunciato, il Consiglio dei ministri riunito oggi a Napoli ha dato il via libera all’abolizione dell’Ici sulla prima casa.

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A conclusione del consiglio è stato illustrato poi il contenuto di un accordo tra il ministro Tremonti e l’Abi per offrire ai clienti la possibilità di rinegoziare i mutui prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007. La convenzione, secondo quanto ha spiegato il presidente Silvio Berlusconi, consentirà di pagare con le stesse modalità del 2006.