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Mutui: rincari per i tassi fissi

Mutui – Sempre meno sono le famiglie italiane che decidono di recarsi in banca per accendere un mutuo, le richieste di mutui sono destinate a diminuire sempre più i costi dei mutui sono infatti sempre più elevati e le famiglie oggi sanno che non riuscirebbero a sostenere queste spese a cuor leggero.

Mutui 2012 in calo

crollo_mutuiAssofin, CRIF e Prometeia non hanno dubbi: il credito alle famiglie, nel 2012, ha subito un forte rallentamento. Si è registrata, infatti, una “contrazione delle erogazioni  di sia di credito al consumo, tornate sui ritmi registrati nel 2009, anno di massima tensione della prima fase della crisi, sia di mutui immobiliari, che hanno segnato una riduzione mai registrata in precedenza”.

Casa: Boom pignoramenti +15,2%

E’ boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari. Per Adusbef e Federconsumatori, nel 2009 sono aumentati del 15,2% rispetto al 2008.

E questo nonostante tassi di interesse bassi e il calo dei costi dei mutui. Nel triennio 2007-2009 i pignoramenti sono aumentati del 60,5%,per un totale di 130mila case all’asta.Il maggior numero di pignoramenti nel 2009 si registra a Milano (2.733,+15,5% in un anno) Roma (a quota 2.157 esecuzioni, +18,1%),e Monza (1.040 vendite all’asta, +20,2% sul 2008).
Fonte: Ansa

Bankitalia: piu’ mutui al Meridione

Alle famiglie del Sud sono concessi piu’ mutui ma a tassi piu’ cari, pari al doppio rispetto e quelle del Centro-Nord. I nuclei familiari del Mezzogiorno devono fare i conti con un costo del finanziamento superiore dello 0,63%: a giugno era infatti pari al 4,3% nella media del Mezzogiorno, contro il 3,6% del Centro Nord.

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Il divario fra le 2 parti del Paese emerge dal rapporto di Bankitalia sull’andamento del credito delle regioni italiane nel secondo trimestre del 2009.

Fonte: Ansa

I tassi diminuiscono, ma il costo del credito continua a salire

Il taglio del costo del denaro (a 1,25%) e il nuovo calo dell’euribor (a 1,5%) renderebbero al momento la richiesta di un mutuo particolarmente vantaggiosa, ma ciò è vero solo in teoria, nella pratica l’abbassamento dei tassi viene compensato dalle banche con spread (il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo) più alti.

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Così mentre l’euribor è sceso all’1,5% dal 5% di ottobre 2008, gli spread applicati nei nuovi mutui a tasso variabile sono aumentati dallo 0,8-0,9% medio di ottobre al 2% circa di oggi.

Mutui: Abi, a novembre tassi in calo al 5,50%, minimi da giugno 2007

A novembre 2008 i tassi applicati dalle banche alle famiglie per i mutui relativi all’acquisto delle abitazioni sono scesi al 5,50%, oltre un quarto di punto in meno rispetto a ottobre 2008 ai minimi da giugno 2007. Lo rende noto l’Abi nel bollettino mensile.


Frena poi il ritmo di crescita degli impieghi delle banche in Italia. Il mese scorso il tasso di crescita tendenziale e’ stato del 4,4% dal +5,3% di ottobre 2008 mentre a novembre 2007 l’aumento annuo era stato dell’11,4%. In totale l’ammontare degli impieghi del sistema bancario e’ pari a 1.513 miliardi con un flusso netto di nuovi impieghi di 62 miliardi di euro rispetto a novembre 2007.

Bce, tassi al 4,25%

Come ampiamente preannunciato la Banca centrale europea ha deciso di reagire all’aggravamento dei rischi inflazionistici, aumentando di 25 punti base i tassi di interesse di riferimento, che raggiungono così il 4,25 per cento.

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Intanto il tasso interbancario Euribor sulla scadenza a tre mesi è risalito ai massimi da sette anni. al 4,97% – secondo quanto comunicato dall’European Banking Federation – che rappresenta il livello più alto da dicembre 2000 e che era già stato raggiunto all’inizio di giugno.