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Usa: immobiliare in ripresa?

“Il settore immobiliare americano dà segnali di progressivo miglioramento”. Le parole del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, lo scorso luglio in Congresso per il consueto rapporto semestrale, sono state una boccata d’ossigeno per chi osserva da vicino l’economia americana, per chi ha vissuto la crisi di quattro anni fa (iniziata proprio dal collasso del mercato dei mutui e dal conseguente crollo dei prezzi e del valore degli immobili) e per chi ne sta ancora pagando le conseguenze. Ma non è ancora il momento di tirare i remi in barca, ha avvertito il numero uno della Banca Centrale americana: “l’immobiliare non sta dando l’apporto alla ripresa che solitamente dà dopo periodi di recessione come quello da cui gli Stati Uniti sono usciti” e risente del più generale quadro dell’economia americana (la crescita è lenta, +1,5 per cento il dato preliminare secondo trimestre, il tasso di disoccupazione è alto, 8,3 per cento in luglio, e i consumi rallentano, +1,5 per cento in aprile-giugno dal 2,4 per cento dei primi tre mesi dell’anno).

Bernanke (Fed): la crisi dei mutui non risolta, serve una risposta «vigorosa»

I casi di mancati rimborsi dei mutui negli Stati Uniti saliranno ancora: lo ha detto martedì 4 marzo il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, parlando ad Orlando in Florida e sottolineando che c’e’ bisogno di fare di più per evitare nuovi casi di sequestro delle abitazioni.

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Il presidente della Federal Reserve prevede un ulteriore calo del prezzo delle case negli Stati Uniti pertanto serve una risposta «vigorosa» del sistema bancario americano per impedire nuovi pignoramenti.