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La riforma del condominio

Continua l’iter parlamentare del disegno di legge sulla Riforma del Condominio. È iniziato in questi giorni  l’esame in Commissione Giustizia in sede deliberante del provveidmento già approvato in prima lettura dal Senato e dalla Camera dei deputati.

La Riforma del condominio

La riforma del condominio,  non appena passata al vaglio delle Commissioni del Senato, ha ottenuto la concessione della sede deliberante, anticipando in questo modo un via libera che dovrebbe avvenire senza intoppi particolari.

Le abitazioni che producono energia

Aumentano le abitazioni che producono energia, attraverso i pannelli fotovoltaici. Ma a gestire la rete elettrica sono sempre gli stessi colossi nazionali. E se invece fossero condomini e case ad organizzarsi per mettere in comune i watt, in autonomia rispetto alla rete elettrica tradizionale?

La Riforma Condominiale

Varata la Riforma del Condominio: Con 332 voti a favore, 1 contrario e 3 astensioni, la Camera dei deputati ha approvato la riforma delle regole del codice civile sul condominio, modificando il testo approvato a palazzo Madama. Con 332 voti a favore, 1 contrario e 3 astensioni, la Camera dei Deputati ha approvato la riforma delle regole del codice civile sul condominio, modificando il testo approvato a palazzo Madama. La riforma bipartisan torna, dunque, ora al Senato per l’approvazione definitiva. Le principali novità del testo che, tra l’altro, liberalizza la presenza degli animali, sono tutte cose che interessano milioni di cittadini che condividono un tetto nei condomini di tutta l’Italia.

Addetti alle pulizie vivevano gratis in un condominio

Erano assunti come addetti alle pulizie e come ”benefit” vivevano gratis negli appartamenti del condominio in cui lavoravano senza pagare riscaldamento e spese condominiali. Ma di quei ”compensi in natura” di custodi di fatto, il Fisco non ne sapeva nulla: la Guardia di Finanza ha scoperto 23 amministrazioni condominiali del torinese che non dichiaravano al fisco parte dei compensi corrisposti ai propri dipendenti.

Modifiche al regolamento condominiale

Sono tanti i casi di controversie condominiali sorte per quel fatidico “uso delle cose comuni”, che con un pizzico di buon senso e qualche nozione in più potrebbero essere superate senza troppe complicazioni.

Le Tabelle Millesimali

La tabella millesimale esprime il valore di ciascuna unità immobiliare di proprietà individuale, rapportata al valore complessivo dell’intero edificio che si considera pari a 1000, e serve per determinare la quantità di contribuzione di ciascun proprietario alle spese necessarie per la conservazione ed il godimento delle parti e servizi comuni.

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Il valore millesimale di ciascuna proprietà non tiene conto dello stato di manutenzione, della rendita o dei miglioramenti eventualmente apportati dal suo proprietario, ma esprime unicamente la quota ideale di comproprietà dell’immobile e delle parti ed impianti comuni. La formazione o revisione della tabella deve essere formata da un tecnico professionista, e non dall’amministratore, salvo il caso di conferimento dell’incarico con deliberazione unanime dell’assemblea.

Cassazione: Videosorveglianza nei condomini? E’ lecita

Corte di Cassazione, Sentenza n. 44156/2008
La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 44156/2008) ha stabilito che è lecita la videosorveglianza nei condomini e ciò anche se è a discapito della privacy.

Nel caso di specie, la Corte ha infatti osservato che “non era certamente volontà dell’imputato, che secondo le stesse sentenze di merito aveva installato l’impianto solo per ragioni di sicurezza esterne, riprenderne anche aspetti della vita privata dei suoi vicini all’interno della loro casa: