Rendimento energetico

Rendimento energetico degli edifici con prezzi accessibili e livelli alti

Secondo la direttiva sul rendimento energetico degli edifici (2010/31/UE), viene imposto a tutti gli stati membri, l’introduzione dei requisiti minimi di rendimento energetico nella costruzione degli edifici e degli elementi e sistemi tecnici per l’edilizia ed impone di assicurare questi requisiti sulla base di una metodologia dei livelli ottimali in funzione dei costi.

La sostenibilità edilizia

È noto come la presenza sul mercato di numerosi nuovi prodotti, materiali e componenti abbia considerevolmente ampliato le opzioni di scelta da parte degli operatori del settore per la messa a punto di soluzioni progettuali anche fortemente innovative, ma abbia allo stesso tempo innescato nuove problematiche,
talora inadeguatamente governate, in termini di definizione di proposte costruttive adeguate e di raggiungimento di una elevata qualità prestazionale delle realizzazioni stesse.

Certificazione Energetica: Attestato di qualificazione energetica – Parte 1°

Il decreto legislativo 192/05, che reperiva la direttiva europea sul rendimento energetico in edilizia, prevedeva che gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq, sia nel corso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro che di demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria, al termine della costruzione fossero dotati di un attestato di certificazione energetica (art.6 comma 1). 

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Tale obbligo interessava gli edifici per i quali la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività fosse stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto 192/05, ovvero dopo l’8 settembre 2005.