È noto come la presenza sul mercato di numerosi nuovi prodotti, materiali e componenti abbia considerevolmente ampliato le opzioni di scelta da parte degli operatori del settore per la messa a punto di soluzioni progettuali anche fortemente innovative, ma abbia allo stesso tempo innescato nuove problematiche,
talora inadeguatamente governate, in termini di definizione di proposte costruttive adeguate e di raggiungimento di una elevata qualità prestazionale delle realizzazioni stesse. A partire dal riconoscimento di questo scenario la ricerca in fase di conclusione è finalizzata alla definizione di uno strumento di supporto alla progettazione
preliminare, mediante valutazione comparativa, di differenti soluzioni costruttive relative all’involucro edilizio, in funzione della stratigrafia dell’elemento tecnologico. La volontà di rendere facilmente implementabili i criteri e le tecniche propri dell’ nella pratica progettuale diffusa, ha condotto alla scelta di definire un modello fondato su indicatori sintetici, in grado di misurare, attraverso l’utilizzo di parametri la cui quantificazione non richieda competenze scientifiche di elevata specializzazione, il grado di sostenibilità della soluzione ipotizzata in funzione dei suoi caratteri morfologici, fisico-tecnici, economici, gestionali ed ambientali.

Obiettivo ultimo è la possibilità di definire, sulla base di dati oggettivi e di facile reperibilità, uno strumento di supporto alla selezione di soluzioni progettuali applicabili al comparto residenziale e compatibili con il più generale obiettivo del unito all’aumento del comfort abitativo e alla salvaguardia dell’ambiente.

La volontà di diffondere ed estendere la pratica del costruire sostenibile, facendone conoscere gli aspetti facilmente ripetibili più che concentrare l’attenzione su soluzioni eclatanti, costituisce la spinta principale che ha orientato la scelta e lo sviluppo del tema della ricerca.
Fondamento di tale sistema è l’interpretazione del processo edilizio come sistema complesso ma unitario che deve per questo essere analizzato ed approfondito in ognuno dei suoi aspetti costitutivi per poter arrivare alla formulazione di linee guida di facile applicabilità e diffusione. Da ciò discende quindi che la ricerca tecnico- scientifica in dovrebbe portare alla formulazione di proposte attuabili attraverso indicazioni di semplice e
chiara applicazione ed economicamente competitive sulla base di un’attenta analisi dei costi e dei benefici.

All’interno di questo contesto non possono essere trascurati, inoltre, gli obblighi normativi conseguenti al recepimento della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia attraverso il D.Lgs. 192/05 ed il successivo D.Lgs. 311/06 contenente disposizioni correttive ed integrative che indicano la necessità di predisporre strumenti di valutazione e energetico-ambientale degli edifici.

Nell’ottica di fornire uno strumento di facile impiego, in grado di guidare trasversalmente le scelte di tutti gli attori coinvolti, è necessaria la definizione di criteri per un indirizzo della qualità e della sostenibilità di tutte le fasi che costituiscono il processo edilizio.
Questi criteri vengono implementati nella ricerca in atto sotto forma di indicatori sintetici e linee guida in grado di determinare i requisiti necessari per ottenere un livello di alta qualità ambientale mediante sistemi di valutazione progettuale e modelli tecnico-realizzativi finalizzati alla salvaguardia dell’equilibrio tra sistema naturale ed artificiale.

Questo modello che, per sua stessa definizione, necessita di sviluppo ed aggiornamento costanti, permette di stabilire uno standard di processo attraverso l’attribuzione di punteggi e la conseguente classificazione in una scala di qualità delle soluzioni ipotizzate in fase di progetto o adottate in fase di realizzazione.

 

Fonte: docs.google.com