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Bce: analisti, recessione peggiora, taglio inevitabile giovedi’

La Bce tagliera’ nuovamente il tasso di riferimento dell’Eurozona, ora al 2,5%, nella riunione del Consiglio direttivo in programma giovedi’ prossimo, 15 gennaio, a Francoforte, e ulteriori riduzioni sono attese nei trimestri successivi.

E’ quanto prevedono gli analisti delle principali banche europee, sottolineando che si tratterebbe, fatto mai registrato finora nella storia della Bce, del quarto taglio consecutivo, dopo quelli decisi tra ottobre e dicembre dello scorso anno che hanno portato il tasso base dal 4,25% di ottobre all’attuale 2,5%.

Pubblicato il bollettino abi: tassi mai così alti dal 2002

Non emerge nulla di confortante dall’ultimo bollettino pubblicato dall’abi, l’associazione bancaria italiana, che prende il polso alla situazione dei mutui in italia. il primo allarme riguarda i tassi di interesse che a giugno hanno raggiunto in media il 5,85%, vale a dire il livello più alto dall’agosto 2002.

abi

Logicamente, all’aumento dei tassi corrisponde una frenata delle richieste di finanziamento: nei primi cinque mesi del 2008 sono stati aperti mutui per un totale di 18,5 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso la cifra ammontava a 21 miliardi.

La Bce lascia i tassi al 4%

Il consiglio direttivo della Bce, riunito a Francoforte, ha deciso, come previsto, di mantenere invariato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine al 4%, il massimo da quasi sei anni.

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Analogamente ha lasciato fermi al 3% e al 5% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale. È stato anche deciso di condurre di concerto con la Federal reserve ulteriori azioni coordinate, entro la fine di gennaio, per soddisfare le esigenze straordinarie di liquidità in dollari. Si tratterà di due nuove aste in dollari a 28 giorni dal valore di 10 miliardi di dollari.