La ha tagliato il costo del denaro di mezzo punto percentuale portando il tasso principale di Eurolandia dal 2,50% al 2%, al minimo storico segnato il 5 giugno del 2003. Lo ha deciso oggi il Consiglio direttivo dell’istituto centrale a Francoforte. La decisione era ampiamente attesa dal mercato.

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TRICHET: FORTE RALLENTAMENTO UE, DURERA’ A LUNGO
Gli ultimi dati disponibili relativi ai mesi di novembre e dicembre indicano un ”ulteriore peggioramento” dell’ di Eurolandia. Lo ha detto il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet.Le statistiche recenti indicano un ”significativo rallentamento” per l’economia di Eurolandia dovuto ad una ”intensificazione dell’instabilita’ finanziaria”, e cio’ ”durera’ per un periodo prolungato”.

Le pressioni inflazionistiche di Eurolandia sono scese ulteriormente, anche se i rischi per la stabilita’ dei prezzi nel medio e lungo termine continuano ad essere bilanciati.

”Non e’ nostra intenzione ritrovarci in una trappola della liquidita”’. Lo ha detto Trichet, riferendosi al rischio di tagliare i tassi di interesse eccessivamente creando cosi’ le condizioni per una futura fiammata inflazionistica.

”Oggi i tassi sono al 2%. Non abbiamo mai detto che sia il limite e che non li ridurremo ulteriormente” ha detto il presidente della Bce.

Fonte: Ansa