detrazione fiscale

Finanziaria 2010: bocciati diversi provvedimenti che interessavano il mondo dell’edilizia

Il Senato ha approvato il testo della   Finanziaria 2010, che ora passa in seconda lettura alla Camera. In commissione e in aula sono stati   bocciati diversi provvedimenti che interessavano il mondo dell’edilizia: in particolare piano urgente per il rischio sismico e idrogeologico, e cedolare secca del 20% sugli affitti.

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Slitta inoltre la proroga del bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Le notizie non sono state colte con favore dall’associazione dei costruttori che già nei giorni precedenti all’approvazione aveva minacciato azioni di protesta.

LE BOCCIATURE DEL SENATO

• Piano urgente per il rischio sismico. Non è passato nel testo del Senato il piano urgente dell’opposizione per la rimozione del rischio sismico e idrogeologico. L’opposizione aveva proposto un piano di verifiche da parte della Protezione civile, entro il 31 dicembre 2012, nelle aree contigue a quelle coinvolte dal sisma abruzzese.
• Cedolare secca sugli affitti. Tra i provvedimenti bocciati, anche una misura cara ai proprietari di casa: insieme al taglio dell’Irap, con il testo approvato al Senato salta anche la cedolare secca del 20% sugli affitti, prevista nel cosiddetto “pacchetto Baldassarri”.

Detrazioni immobili non agibili

La detrazione fiscale del 55% per gli interventi di risparmio energetico può essere riconosciuta ai contribuenti che ristrutturano un immobile dichiarato inagibile, a condizione che lo stesso sia regolarmente accatastato e sia dotato di un impianto di riscaldamento. Tale impianto può essere costituito anche da focolari e stufe (fissi) la cui potenza nominale raggiunga almeno 15kW.

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Queste, in sintesi, le affermazioni dell’Agenzia delle Entrate contenute nella Risoluzione n. 215/E del 12 agosto 2009. La Risoluzione contiene la risposta ad un interpello presentato da un contribuente proprietario di un immobile dichiarato inagibile a seguito del sisma del 1997. L’immobile in questione è regolarmente accatastato, classificato come “unità collabente”, in regola con i pagamenti ICI (fino alla dichiarazione di inagibilità) e riscaldato mediante stufe e focolari di potenza nominale superiore a 15kW.

Proroga agevolazioni fiscali per ristrutturazioni al 2010.

In caso di lavori di ristrutturazione effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali, i condomini possono usufruire di una detrazione fiscale dall’Irpef sulle spese sostenute.

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La detrazione è pari al 36 per cento delle spese effettivamente sostenute e si calcola su un limite massimo di spesa di 48.000 euro per ciascun anno.