per pagare l’affitto sono destinati a chi avrebbe i requisiti per una casa popolare, ma vista la mancanza di non ce l’ha. E’ questo l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta regionale su iniziativa dell’assessore alla casa.

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La delibera stabilisce i criteri e le procedure da seguire per la ripartizione delle risorse statali e regionali per l’anno 2008. La Regione Toscana stanzia in proposito 4 milioni e 500 mila euro. A queste somme vanno ad aggiungersi i contributi che verranno erogati dallo Stato, sulla base di una legge, la 431 del 1998. Le risorse vengono stanziate annualmente tramite un decreto ministeriale attualmente in fase di perfezionamento.
La giunta regionale ha comunque approvato la delibera, che contiene anche un allegato, in cui vengono indicati (confermando quelli già previsti per l’anno passato) i criteri e le procedure per la ripartizione dei contributi. Come negli anni precedenti si prevede la possibilità del cofinanziamento anche da parte dei Comuni, stabilendo un criterio che premia nella ripartizione dei fondi i Comuni che aggiungono anche una quota di risorse del loro bilancio quale contributo a questa tipologia di affitto. E’ inoltre stabilito che una quota, pari al 10% delle risorse stanziate da Regione e Stato siano riservate ai Comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 30 mila abitanti, in quanto sono a maggiore tensione abitativa. Infine la delibera approvata dalla giunta regionale stabilisce i requisiti minimi che devono avere gli affittuari per riceve i contributi. Due le fasce. Per entrambe è necessario fare riferimento all’incidenza del canone di affitto in rapporto all’indicatore ISE (che testimonia la situazione dei redditi dell’affittuario). Chi è inserito nella prima fascia potrà avere un contributo fino ad un massimo di 3100 euro all’anno. Chi è inserito nella seconda fascia potrà avere invece un contributo fino ad un massimo di 2325 euro.

Fonte: Teleriviera