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Usa: immobiliare in ripresa?

“Il settore immobiliare americano dà segnali di progressivo miglioramento”. Le parole del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, lo scorso luglio in Congresso per il consueto rapporto semestrale, sono state una boccata d’ossigeno per chi osserva da vicino l’economia americana, per chi ha vissuto la crisi di quattro anni fa (iniziata proprio dal collasso del mercato dei mutui e dal conseguente crollo dei prezzi e del valore degli immobili) e per chi ne sta ancora pagando le conseguenze. Ma non è ancora il momento di tirare i remi in barca, ha avvertito il numero uno della Banca Centrale americana: “l’immobiliare non sta dando l’apporto alla ripresa che solitamente dà dopo periodi di recessione come quello da cui gli Stati Uniti sono usciti” e risente del più generale quadro dell’economia americana (la crescita è lenta, +1,5 per cento il dato preliminare secondo trimestre, il tasso di disoccupazione è alto, 8,3 per cento in luglio, e i consumi rallentano, +1,5 per cento in aprile-giugno dal 2,4 per cento dei primi tre mesi dell’anno).

Miami, nascono i condomini per nudisti

A tampa, in florida, i responsabili del progetto eden condominium hanno proposto agli acquirenti una casa con tutti gli optional per dare incontro alle esigenze di coloro che in molte contee della florida si vedono negato il diritto di prendere il sole nudi in spiaggia, mettendo in vendita alcuni appartamenti con una piscina condominiale per nudisti.

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Il costo degli appartamenti va da 170 mila dollari fino a un massimo di 385 mila dollari per tre stanze da letto, vista su piscina compresa.