Oggi si continua spesso a parlare nei dibattiti pubblici del fatto che le famiglie italiane hanno perso potere d’acquisto rispetto a prima dell’entrata in vigore della tanto discussa nuova moneta. Come sovente accade, però, con non poche responsabilità di giornali e televisioni, i luoghi comuni tendono a diventare sensazioni, sulle cui basi però non regge talvolta la realtà.

Cerchiamo di capire allora cosa è veramente accaduto…

Che negli ultimi anni le famiglie abbiano potuto permettersi di acquistare meno beni e servizi è un dato assodato, difficilmente controvertibile, che trae la sua ragione da due ordini di motivi:

1. una crescita molto limitata dei redditi, soprattutto per certe fasce professionali. Su questo ci riserveremo in seguito di ritornare;

2. una ripresa dell’inflazione, in particolare sui beni di prima necessità e su alcuni servizi (ristorazione, trasporti, pubblica utilità, professionali, etc).