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La storia del mercato immobiliare italiano

marche-e-italia_gifLa storia del nostro mercato immobiliare è cambiata nel 2005, dopo quasi cinquant’anni. Un bel grafico, frutto di una corposa elaborazione del Cresme, pubblicato nell’ultimo rapporto sul mercato delle costruzioni, racconta come si sia evoluto il mattone italiano sin dal 1958, e tratteggia uno scenario epocale per gli anni che abbiamo di fronte. Ossia che per la prima volta nel nostro Paese diminuiranno i proprietari e aumenteranno gli inquilini.

Boom Immobiliare in Norvegia

flagge-norwegenI regolatori norvegesi dovranno imporre regole più restrittive per il mercato immobiliare rispetto a quelle in vigore all’estero. Questo perché i prezzi delle case e l’indebitamento privato hanno ormai raggiunto livelli record, molto diversi rispetto a quelli segnalati nel resto del Vecchio continente. A renderlo noto, riporta l’agenzia bloomberg, è stato Morten Baltzersen, il numero uno dell’Autorità per la supervisione finanziaria (FSA) del Paese nordico.

Le banche vendono immobili

resizer.jspHo vissuto una piacevole sensazione di déjà vu mentre scorrevo un articolo pubblicato sull’inserto Casa del Sole 24 ore intitolato “Le banche fanno cassa vendendo il mattone”, dove si racconta del tentativo degli istituti italiani di liberarsi di grosse quantità di beni immobiliari rimasti incagliati.
Infatti mi è tornato in mente un altro articolo, pubblicato sempre sul Sole 24 ore nel lontano 10 agosto 2002, titolato stavolta “Le banche rilanciano il ballo del mattone”. Al di là dei toni, frizzante e ottimista quello del 2002, dimesso e preoccupato quello del 2013, il succo è lo stesso: le banche italiane stanno cercando di liberarsi di quote cospicue di beni immobiliari, come se negli ultimi 11 anni non fosse cambiato nulla. Salvo la domanda: chi compra?

Aumentano i prezzi delle città in Cina

Pechino,  – I prezzi delle case nella maggior parte delle citta’ cinesi continuera’ ad aumentare fino alla fine dell’anno e nel 2013. Lo ha annunciato l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS) che ha pubblicato un Libro Verde sul settore immobiliare per avvertire che i continui aumenti dei prezzi immobiliari potrebbero causare nel 2013 veri e propri crolli di mercato in alcune zone. Il think tank ha presentato proposte su come rafforzare le norme e mettere in atto nuove politiche per limitare l’aumento dei prezzi ed evitare “l’atterraggio duro” nelle citta’ che temono l’esplosione della bolla immobiliare. Alcuni esperti sono d’accordo con le previsioni dall’Accademia mentre altri sono ancora in dubbio sul futuro del mercato immobiliare del paese.

Attività immobiliare in crecrescita in Nuova Zelanda

I prezzi immobiliari hanno superato il picco precedente la crisi. Analisi settimanale sul mercato immobiliare di RICS
Il recente movimento al ribasso dell’inflazione non è stato sufficiente a stimolare l’intervento da parte della Banca Centrale della Nuova Zelanda (RBNZ), che ha deciso di mantenere i tassi invariati al 2,5% la scorsa settimana. Il dato CPI del terzo trimestre – che ha mostrato un calo della crescita annua dei prezzi allo 0,8%, vale a dire al di sotto del livello target della RBNZ pari all’1%-3% – ha sorpreso, portando l’inflazione al ribasso a un minimo circa di 12 anni. L’economia globale rimane debole mentre l’economia del paese è un po’ più bilanciata. Questa la dichiarazione che emerge dall’incontro della RBNZ di ottobre. Il pil continua a crescere moderatamente e l’attività immobiliare sta crescendo.

GB: Prezzi case + 1,6% ad Agosto

Prezzi delle case in salita nel Regno Unito. In agosto sono infatti saliti dell’1,6% su base mensile, dopo un +1,4% in luglio.

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Lo rende noto la Nationwide Building Society, che specifica come, su base annua, la flessione si sia ridotta a -2,7%, cioe’ al minimo da aprile 2008. L’aumento mensile e’ invece il piu’ consistente da due anni e mezzo.

Fonte: Ansa

Quando l’annuncio è in rima Casa si vende con la poesia

Non basta sprecare aggettivi. C’è la crisi del mercato, i prezzi degli immobili scendono, un cartello «vendesi» spunta a ogni angolo. E allora anche l’annuncio deve adeguarsi all’epoca: due righe aride e impietose, che lascino trapelare le imperfezioni dell’appartamento non sono più accettabili.

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Serve qualcosa in più e molti l’hanno scovato nella poesia, cioè un’arma che pareva ormai spuntata e, in ogni caso, del tutto fuori luogo per cercare di vendere o far soldi. Per lisciare il potenziale cliente, per rendere credibile e appetibile, apparentemente chiaro ma anche furbescamente ambiguo, che cosa c’è di meglio che ricorrere alla retorica e ai suoi trucchi millenari? Tono aulico e sostantivi inusuali, giochi di parole, costruzioni solenni: i nuovi «poeti dell’immobiliare» si sono conquistati un posto nel panorama del mercato e perfino una pagina sul New York Times.