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Diritto Immobiliare

timthumb.php444_ La vendita di un immobile destinato ad uso abitativo, ma sprovvisto del certificato di abitabilità determina la carenza di un requisito essenziale del contratto, per cui, in favore dell’acquirente scatta il diritto al risarcimento.

Analisi del Ren to buy

Non sarà la panacea di tutti i mali, ma certamente rappresenta un importante strumento, innovativo per il nostro Paese, che merita di essere conosciuto e analizzato”. Così Alessandro Gabriele, presidente provinciale e regionale di Fimaa Confcommercio, commenta il “Rent to buy” (ovvero sia l’affitto per l’acquisto), il nuovo, possibile modo di comprare casa di cui si inizia a parlare nel mercato immobiliare italiano. All’argomento è stato dedicato un partecipato convegno nella Sala Tobino di Palazzo Ducale, a cui hanno preso parte circa 150 fra agenti immobiliari e professionisti del settore, provenienti da ogni parte del territorio provinciale.

Agenzie Immobiliari e Consumatori

Il rapporto tra le agenzie immobiliari e i consumatori non è mai stato dei più semplici: una chiara conferma in tal senso è giunta dall’ultima indagine condotta dall’associazione Altroconsumo, secondo cui le principali difficoltà consistono nell’insoddisfazione che viene espressa dai cittadini italiani al momento dell’acquisto di una abitazione, visto che non sono poche le carenze denunciate. Quali sono i dati più significativi di questa inchiesta così interessante?

Vendita di immobili senza certificato di abitabilità

La vendita di un immobile destinato ad uso abitativo, ma sprovvisto del certificato di abitabilità determina la carenza di un requisito essenziale del contratto, per cui, in favore dell’acquirente scatta il diritto al risarcimento.

Vendevano immobili a prezzi ribassati: in 18 nei guai

Sei milioni e 200 mila euro: a tanto ammontano gli accertamenti messi a punto dall’Agenzia delle Entrate di Massa a seguito di un’indagine nel settore immobiliare. Sulla carta comparivano immobili di scarso valore ma, nella realtà, erano di pregio superiore. Chiaramente, per sfuggire alle tasse si occultavano gli imponibili.

banda

Un’azione repentina, nel giro di pochi mesi ha consentito il recupero di oltre tre milioni di euro. Su 24 soggetti sottoposti a controllo, sono infatti 18 le posizioni definite, ovvero i casi di accertamento con adesione. Come dire: ok, avete ragione, pago ma non così tanto. E così gli uffici hanno stabilito con i contribuenti l’onere più appropriato per recuperare le somme evase.