Sette caseggiati riadattati per ospitare i membri di un’associazione religiosa, “I ricostruttori di San Venerio”, hanno fatto finire nei guai i rappresentanti legali dell’associazione e il parroco di Maissana: non hanno chiesto il permesso per edificare quelle costruzioni, costruite non solo in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ma anche in un punto particolarmente a rischio dal punto di vista sismico e idrogeologico.

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La vicenda è stata scoperta dai carabinieri di Varese Ligure che, oltre al sacerdote e al presidente dell’associazione spirituale, hanno denunciato alla magistratura spezzina per concorso in abuso edilizio una terza persona: il direttore dei lavori.