L’attestato di qualificazione energetica deve essere predisposto da professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione od alla realizzazione dell’edificio (art. 2 allegato A comma 2) e, nel caso di nuove costruzioni o di interventi di cui all’art. 3, comma 2 lettera a, asseverato dal direttore dei lavori. 

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Il direttore dei lavori deve asseverare, inoltre, la conformità delle opere realizzate rispetto al progetto, alle sue eventuali varianti ed alla Relazione Tecnica (art. 28 comma 1 legge 10/91) presentati all’ della richiesta del titolo abilitativo.

La dichiarazione di fine lavori priva delle citate asseverazioni è inefficace (art. 8 comma 2).

Nel caso di cessione di immobile a titolo oneroso, se il non consegna l’attestato di certificazione (oggi di qualificazione) energetica (art. 6 comma 3), il contratto è nullo e la nullità può essere fatta valere esclusivamente dall’acquirente (art. 15 comma 8).

Pertanto il , in assenza della certificazione, non potrà stipulare l’atto in quanto viziato da nullità.

Nel caso di locazione, se il locatore non consegna o mette a disposizione del conduttore l’attestato di certificazione in copia dichiarata conforme all’originale in suo possesso (art. 6 comma 4), il contratto di locazione è nullo e la nullità può essere fatta valere solo dallo stesso conduttore (art. 15 comma 9)