L’ sceglie la linea dura contro gli abusi edilizi. I hanno ottenuto dal Tribunale il divieto di ingresso nel territorio del Comune di una signora di Roma, proprietaria di un’abitazione in costruzione dove sono state riscontrate gravi irregolarittà. 

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Fino alla fine delle indagini dovrà dire addio al mare dell’Argentario. Il che le seguiva i lavori di costruzione della villa è stato invece sospeso dall’esercizio della professione per sei mesi.

Non finisce qui. Altri pesanti provvedimenti hanno colpito un costruttore e un professionista direttore dei lavori, abitanti a Porto Santo Stefano: per loro è scattato il divieto di risiedere nei prossimi mesi nel territorio comunale di Monte Argentario. I due, infatti, erano già stati protagonisti di altri casi di .

Insomma, un autentico “pugno di ferro” della magistratura e delle forze dell’ordine che ha probabilmente pochi precedenti in tutta Italia.

I carabinieri hanno inoltre sequestrato numerosi immobili. La settimana scorsa i sigilli sono stati messi a tre edifici per un valore di mercato stimato in otto milioni di euro.

Il messaggio – spiegano dal comando dei carabinieri di Orbetello – è chiaro: gli abusi sul territorio, in particolar modo su quello di Monte Argentario, sottoposto per la maggior parte a vincolo paesaggistico, non resteranno impuniti».

Tolleranza zero dunque sulla Costa d’Argento, dove l’abusivismo pare invece la regola. Su 100 cantieri controllati in un anno dai carabinieri in oltre la metà sono state accertate irregolarità

Fonte: Il Tirreno