Se sul mercato immobiliare sembra si stia registrando una leggera flessione dei prezzi degli appartamenti, risultano invece in continua espansione i siti che offrono soluzioni abitative sia per coloro che sono interessati all’acquisto sia per quanto riguarda gli affitti, di alloggi ma anche soltanto di camere ammobiliate.

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I portali web che danno l’opportunità di confrontare le varie soluzioni abitative sono essenzialmente di due tipi: possono essere gestiti dalle stesse società immobiliari o essere messi in piedi da società terze, che offrono anche ai privati la possibilità di pubblicare il proprio annuncio. 

Questa funzionalità a volte è gratuita e altre volte è resa disponibile versando un contributo, comunque contenuto sotto i 100 euro. «Questo genere di siti – spiega Marco Prosdocimi, responsabile dei servizi informativi di Tecnocasa – rappresenta una grande comodità per la clientela, in quanto offre all’utente la possibilità di farsi un’idea dell’andamento del mercato nella zona che interessa stando comodamente seduto alla propria scrivania. Ma non si sostituisce al momento, indispensabile, nel quale bisogna andare a vedere la casa di persona. Noi abbiamo potuto notare che circa l’8% delle persone che poi si recano nelle nostre agenzie arrivano dopo aver consultato il nostro portale o siti gestiti da altri operatori».

Rispetto alla consultazione degli annunci sulle pagine di un giornale o alla ricerca porta-a-porta, il web (sul quale è possibile trovare anche siti delle Camere di commercio con a borse immobiliari, collegate alle stesse Cdc o da loro gestite) offre ai propri utenti alcuni innegabili vantaggi. I siti più strutturati, infatti, permettono una serie di funzionalità che facilitano la ricerca della casa maggiormente rispondente ai propri bisogni.

Per prima cosa si può impostare la ricerca sia per fascia di prezzo, sia per tipologia di appartamento, sia per la zona che si predilige. In moltissimi casi, poi, è possibile non solo vedere la planimetria dell’appartamento, ma anche le foto degli interni: esse consentono di farsi un’idea più precisa dei locali che poi, eventualmente, si andranno a vedere.

E se una prima ricerca non è stata fruttuosa, ci si può sempre iscrivere alla newsletter del sito, per essere avvertiti delle nuove possibilità che si rendono accessibili. Si possono lasciare scritte le caratteristiche della soluzione di cui si è alla ricerca – per essere contattati quando questa diventa disponibile – mentre i siti più evoluti forniscono anche l’opportunità di richiedere il parere di esperti dalle diverse professionalità, grazie a una semplice .

Il tutto in un mercato che sta cambiando anche dal punto di vista “cronologico”, se una recentissima ricerca di Tecnocasa segnala che nelle grandi città i tempi per vendere un appartamento si sono allungati mediamente da 118 a 135 giorni.

Anche il mestiere dell’agente immobiliare, rileva Prosdocimi, è in evoluzione: «Stiamo spingendo molto su chi lavora nelle nostre agenzie affinché, quando va a fare la “recensione” di un appartamento, scatti il maggior numero possibile di fotografie o realizzi anche filmati. Nello stesso tempo, ci raccomandiamo che venga fatta una relazione approfondita sulla zona in cui è situato l’immobile».

I siti web si vedono ripagate le comodità offerte. Infatti, in base all’ultima ricerca «Nielsen NetView», si stima che a novembre del 2007 i visitatori dei maggiori 15 siti specializzati italiani siano stati circa due milioni, vale a dire il doppio rispetto allo stesso mese dell’anno prima. E con un tempo di visita media superiore ai 20 minuti, segno che i portali vengono utilizzati per compiere ricerche piuttosto approfondite.

Fonte: Il Sole 24 ore