Alcuni la vivono come un , un rifugio aperti a pochi intimi. Altri come un teatro – in cui ostentare il proprio stile di vita – oppure come un focolare o un ‘forum’, in cui associare, al concetto di ritrovo per la famiglia, quello di un luogo in cui fare tante cose utili.

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Cosi’, secondo la ricerca , condotta da Makno & Consulting e giunta alla sua quarta edizione, gli italiani sentono la loro abitazione divenuta, di anno in anno, fulcro e centro nevralgico della loro vita. Messe a confronto 3 mila famiglie, la ricerca – presentata nelle sale Triennale di Milano – mostra otto stili diversi di vivere la casa, con la maggioranza degli italiani, divisa tra il desiderio di rifugio e chiusura e quello, opposto, di una maggiore socialita’ familiare o amicale. Se per il 31% dei cittadini l’abitazione appare infatti come un rifugio aperto solo a pochi intimi (a pensarla cosi’ sono, in gran parte single con un’accentuazione di anziani, basso sociale e bassa scolarizzazione) per il 26% la casa e’ un focolare (il luogo di ritrovo elettivo della famiglia, con la sala e il salotto a dominare sulle altre stanze) mentre per il 15% la casa e’ un vero e proprio ‘forum’, in cui riuscire a fare agevolmente tante cose utili e, talvolta, da mostrare agli ospiti. Su questo versante, quello del mostrare la propria abitazione, si colloca il 13% di italiani che vive la casa come un teatro (laureati adulti, tra i 45 e i 54 anni di medio-alto), mentre un altro 15% si orienta verso una casa-officina, ossia una casa che piu’ di ogni altra rispecchi le ”mie abitudini di vita”. Accanto a questi cinque modi di vivere la casa, ancora, la ricerca segnala un 6% di italiani orientato a una casa-tenda (considerato uno stile marginale per investimento emotivo nella propria abitazione), un 12% a una casa-tana, ossia una casa concepita come come un rifugio personale in un luogo familiare, e un 13% a una casa-commodity, stile abitativo legato a un quadro di scarso coinvolgimento complessivo, nella relazione con la propria casa, dominato dalle case in affitto.

Fonte:Demanio.re