Passato, presente e futuro dell’edilizia abitativa sfilano nel dell’11/a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

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”In sintonia con la linea della Mostra, in cui si invita l’architetto a spostare il punto di vista dall’edificio a tutto cio’ che viene prima di questo – spiega il presidente della Biennale, Paolo Baratta – il Padiglione Italiano costituisce un contributo importante affinche’ l’Italia possa affrontare il problema dell’abitare senza ripetere gli errori di prospettiva sviluppati nel passato”. , mappe, progetti e installazioni raccontano una storia che va dagli alloggi popolari degli anni ’30 al ”piano casa” degli anni ’80, dal boom edilizio al trading immobiliare fino alla ”casa possibile” del futuro.
”Colpisce nel Padiglione – sottolinea Baratta – la carrellata di immagini sul modo con il quale sono stati affrontati i problemi della casa, si mostra la costruzione di Scampia, fotografata in tutta la sua astrazione di edificio, quando il film ”Gomorra” ci ha dato la verita’ su come non risolve affatto il problema dell’abitare, che e’ problema di visioni, sperimentazioni, ritorno allo spazio in cui viviamo”. La mostra si articola in due sale delle Tese dell’Arsenale:un muro di immagini di 350 metri quadri mostra la casa collettiva nell’Italia del 20/o secolo; un videoclip di Maki Gherzi fornisce i dati del nuovo problema della casa, compresi quelli del debito delle famiglie italiane, che ammonta a 300 miliardi di euro di cui 250, oltre l’83%, per i mutui.
Nella sezione ”passato”, con un lavoro di curatori coordinati da Maristella Casciato, vengono affrontati i temi dei quartieri, dei grandi edifici, lo spazio pubblico, i servizi collettivi, la casa ideale, la sfera domestica. I progetti per il futuro occupano, invece, il centro del Padiglione: si tratta di 12 lavori che propongono il recupero di quartieri di edilizia sociale, la riconversione residenziale di aree produttive, idee di nuovi habitat e di case sostenibili e di quelle per gli insediamenti di specifiche comunita’ immigrate in Italia.

Fonte: Demanio.re