Sono durate poco più di un’ora le ambizioni di rimbalzo delle , reduci dalla seduta più disastrosa degli ultimi 20 anni. Sulle speranze per un taglio dei tassi di interesse coordinato da parte delle banche centrali mondiali, speranze alimentate dalla decisione della Banca centrale australiana di ridurre il tasso ‘’, hanno preso il sopravvento i timori per la crisi che sta travolgendo il sistema bancario.

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Indicazioni sulle intenzioni delle banche centrali mondiali potrebbero venire dai discorsi in programma per oggi pomeriggio dei presidenti della , Jean-Claude Trichet, e della , Ben Bernanke.Da un rialzo del 2,6% l’indice Dj Stoxx è arrivato a perdere l’1,6% e ora cede circa mezzo punto percentuale. Le borse asiatiche, pur limitando le perdite sul finale di seduta, hanno chiuso in calo e Tokyo ha lasciato sul terreno il 3%. E tra le borse europee, Milano si conferma ancora una volta una delle peggiori con lo S&P/Mib che cede l’1,4%. Piazza Affari è stata colpita da una raffica di sospensioni che ha visto uscire dagli scambi per eccesso di ribasso Unicredit, Telecom, Fiat, la Popolare di Milano, Impregilo, Seat, Geox, il Banco Popolare, Tiscali, Pirelli Real Estate, Ifi. I titoli più venduti ora in contrattazione sono Telecom (-6,7%), Impregilo (-8,7%) e Unicredit (-5,6%). Preoccupa sul Vecchio Continente in particolare la situazione dei colossi inglesi Royal Bank of Scotland e Barclays dopo le indiscrezioni di stampa (smentite però da Barclays) secondo cui sarebbero in corso trattative con il governo per un intervento pubblico da 45 miliardi di sterline. Notizie che, insieme al taglio del rating da parte di Standard & Poor’s su Royal Bank of Scotland, rinfocolano i timori sulla necessità di capitale da parte dei grandi istituti europei, investiti dalla crisi dei mutui subprime. Intanto il governo belga promette aiuti ai piccoli azionisti di Fortis, travolti dal crollo delle quotazioni della banca e quello islandese ha nazionalizzato Landsbanki, la seconda banca del Paese.

Ma anche lo stato dell’economia reale non consola: l’indice Isae sulla fiducia delle imprese manifatturiere nell’area euro si colloca ai livelli più bassi degli ultimi cinque anni. Di seguito gli indici delle principali Borse mondiali: – Tokyo -3,03 (CHIUSURA) – Hong Kong CHIUSA PER FESTIVITA’ – Shanghai -0,73% – Londra -0,31% – Parigi +0,59% – Francoforte -0,41% – Madrid +1,15% – Milano -1,43% – Amsterdam -1,26% – Stoccolma -1,36% – Zurigo -0,13% – Mosca (Rts) -0,31%.

Fonte: ansa