Ridurre i consumi di energia proveniente da fonti fossili come petrolio, gas e carbone è essenziale per garantire alle future generazioni un pianeta vivibile. Il risparmio di energia e l’utilizzo di fonti rinnovabili sono i due mezzi principali per ottenere questo obiettivo.
Oggi è possibile trasformare la propria abitazione in una piccola centrale elettrica grazie a una fonte “inesauribile” e non inquinante: il sole. La soluzione è installare sul tetto o a terra un impianto e usufruire degli incentivi provenienti dal meccanismo di incentivazione pubblica “in conto energia”. Attraverso di esso, l’energia elettrica prodotta dall’impianto viene remunerata per venti anni dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il “conto energia” incentiva l’energia prodotta da tutti gli impianti connessi alla rete.
Gli impianti per la produzione di energia elettrica mediante tecnologia fotovoltaica presentano diversi vantaggi, tra cui:
assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;
risparmio di combustibili fossili;
estrema affidabilità con una vita utile media superiore ai 25 anni;
costi di manutenzione molto bassi.
È importate sapere che l’incentivo statale in conto energia può essere richiesto solo per gli impianti connessi alla rete elettrica. Il proprietario di un impianto fotovoltaico al quale sia stato concesso l’incentivo in conto energia ha la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell’impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.
In particolare il beneficio economico per un impianto connesso alla rete con il servizio di “Scambio sul posto” è costituito da due componenti: l’incentivo statale erogato per venti anni dal GSE, in base a tutta l’energia prodotta dall’impianto; il risparmio sulla bolletta elettrica, in base alla quota di energia prodotta dall’impianto che riesce a coprire l’energia consumata dalle proprie utenze.

Fabio

Tecnico