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Mercato Immobiliare Italiano 2013

Il mercato immobiliare italiano è in crisi già dal 2008 ma nell’ultimo periodo la situazione sta subendo un repentino peggioramento. L’analisi di tutti i dati attuali mostrano tutti i segnali di un grave peggioramento della crisi immobiliare. Il mercato immobiliare sta subendo nell’ultimo periodo un crollo. Tutti gli indicatori mostrano chiaramente che la crisi immobiliare sarà lunga e porterà ad una discesa dei prezzi immobiliari.

I mutui diminuiscono e il mercato immobiliare è in forte calo

Nuova netta flessione per il mercato immobiliare italiano. Nel terzo trimestre il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite ha segnato un calo del 25,8%. Si tratta del numero minimo di transazioni registrate in un terzo trimestre dal 2004, peggiorando il dato del terzo trimestre 2010.

Questi i dati rilasciati oggi dall’Agenzia del Territorio. Il settore residenziale, che con 95.951 transazioni registrate nel terzo  trimestre rappresenta il 45% circa dell’intero mercato immobiliare, mostra un pesante calo degli scambi pari al -26,8%. Continua anche la contrazione degli scambi nei settori non residenziali, con il segmento del commerciale che perde il 29,7% delle transazioni, seguito dal terziario con -27,6% e infine dal settore produttivo con -25,9%.

Agenti Immobiliari in crisi

La grave crisi che sta scuotendo il mercato immobiliare con il crollo delle compravendite immobiliari sta creando forti ripercussioni nell’attività degli agenti immobiliari che hanno visto nell’ultimo anno ridursi ulteriormente i fatturati. Non è facile proporre loro una strada da seguire, soprattutto, è impossibile fare delle previsioni.

Unione dei ruoli tra agenti immobiliari e mediatori creditizi

Agenti immobiliari e mediatori creditizi: la proposta Fimaa per integrare i ruoli. È allo studio in FIMAA una formulazione che renda possibile segnalare un mediatore creditizio nel rispetto della legge.

Secondo trimestre mutui in caduta libera

Nuovo e pesante crollo per il mercato del “mattone” nel II trimestre 2012. Secondo quanto rileva l’Istat “le compravendite di unità immobiliari sono risultate pari a 167.721, in diminuzione del 23,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le convenzioni di compravendita si riferiscono alle unità immobiliari ad uso abitativo (incluse le pertinenze), ad uso economico, ad uso speciale (esclusi posti barca) e alle multiproprietà”.

Compravendite immobili in calo e mutui a picco

In Italia il mercato degli immobili, nel secondo trimestre del 2012, fa registrare la flessione più marcata dal 2008. E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat sulla statistica notarile. In forte riduzione anche i mutui, calati del 41,2%. Il servizio di Amedeo Lomonaco: RealAudioMP3

Vendite Immobiliari e Accertamenti

Decidere di vendere la casa ad un prezzo molto basso perché avete bisogno di realizzare potrebbe costarvi più di quanto pensiate. Dovete infatti considerare che un prezzo troppo basso potrebbe insospettire l’agenzia delle entrate e far scattare un’accertamento fiscale in automatico sulla vendita con successiva emissione di cartella esattoriale con l’applicazione di sanzioni ed interessi per aver dichiarato nell’atto un valore inferiore rispetto a quello considerato normale da parte del fisco.

Mutui e Compravendite Immobiliari

Dai dati sulla statistica notarile emerge che nel secondo trimestre 2012 le compravendite di unità immobiliari sono 167.721. Il 93,3% delle convenzioni (156.552) riguarda immobili per abitazione, il 5,9% (9.816) unità immobiliari ad uso economico.

Crisi Immobiliari gli italiani temono di svendere il proprio immobile

L’indagine di Immobiliare.it su come varia la percezione degli Italiani del mercato immobiliare italiano registra, nel terzo trimestre 2012, una situazione di perplessità su tutto il territorio.
La percentuale degli italiani che pensano questo non sia il momento migliore per vendere casa cala leggermente rispetto a tre mesi fa, ma resta comunque alta: il 72% del campione intervistato preferisce tenersi stretto ciò che possiede, temendo di dover svendere pur di chiudere le trattative. Al contempo, torna ai livelli più bassi mai registrati dall’inizio delle rilevazioni la propensione all’acquisto: solo il 45% degli italiani intervistati pensano che sia un buon momento per comprare casa. Il breve salto oltre il 50% registrato a luglio è stato, quindi, solo momentaneo.

Messina: compravendite immobiliari

La crisi investe ormai molti settori dell’economia italiana, particolarmente colpito risulta il comparto degli scambi immobiliari residenziali, un calo legato a vari fattori quali la congiuntura economica ed occupazionale, il crollo nell’erogazione dei mutui, l’enorme quantità di case invendute e dei pochi clienti disposti ad acquistare oltre all’introduzione dell’IMU.