permesso di costruire

Costruire con permesso di silenzio assenso

Secondo la sintesi tracciata dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili ), dopo aver esaminato le pronunce dei Tar Regionali, il rilascio del permesso di costruire con silenzio assenso, introdotto col il Decreto Legge 70/2011, è un principio fondamentale della legislazione statale in materia di governo del territorio, prevale sulle norme regionali, in contrapposizione che prima dell’approvazione del predetto decreto valeva il silenzio rifiuto impugnabile entro 60 giorni al Tar.

Immobili: guida all’acquisto

acquisto_immobili_pistoiaPrima di procedere all’acquisto di una immobile, sono necessarie alcune verifiche preliminari.

Innanzitutto, occorre accertarsi che il venditore non sia un soggetto protestato o fallito; che l’unità immobiliare in questione sia stata costruita nel rispetto della normativa edilizia; che non siano stati effettuati lavori abusivi (o che siano stati condonati). In caso si fosse deciso di affidarsi ad un’agenzia, è opportuno conoscere la percentuale dovuta l’intermediazione prestata. Essa, solitamente compresa tra 1,5% e 5%, varia da città in città.

Vincoli e permessi edilizi

– Triscina di Selinunte come la Valle dei Templi. La prima è una frazione di Castelvetrano, fatta di 5mila unità immobiliari, tutte abusive. Con le meravigliose rovine di Selinunte ad un passo. La seconda l’improvvida location sulla quale l’ex sindaco, come ha certificato la Corte dei Conti, ha perpetuato un incredibile scempio. Omettendo, ed in alcuni casi ostacolando, la lotta all’abusivismo edilizio.

Verifiche per acquistare casa

Prima di procedere all’acquisto di una immobile, sono necessarie alcune verifiche preliminari.
Innanzitutto, occorre accertarsi che il venditore non sia un soggetto protestato o fallito; che l’unità immobiliare in questione sia stata costruita nel rispetto della normativa edilizia; che non siano stati effettuati lavori abusivi (o che siano stati condonati). In caso si fosse deciso di affidarsi ad un’agenzia, è opportuno conoscere la percentuale dovuta l’intermediazione prestata. Essa, solitamente compresa tra 1,5% e 5%, varia da città in città.

Occhio al contratto d’affitto

Soprattutto da quest’anno, perché ora il fisco può scoprire versamenti in nero anche attraverso le fatture del gas e della luce .

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La tentazione può venire, oppure si rimanda di continuo e alla fine si è fuori tempo massimo. Morale: il contratto d’affitto non viene registrato, locatario e inquilino non versano l’imposta dovuta, e forse pensano di farla franca. Bene, se fino a un po’ di tempo fa poteva anche succedere, d’ora in poi l’idea è da dimenticare.  

Finanziaria 2008 – Risparmio energetico

A partire dall’anno 2009 il rilascio del permesso di costruire è subordinato alla Certificazione Energetica degli edifico, nonchè delle caratteristiche strutturali dell’immobile finalizzate al risparmio idrico e al rimpiego delle acque meteoriche.

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Sempre dal 1° gennaio 2009, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. (art. 1 c.288-289 Legge Finanziaria 2008)

Art. 36 del DPR 380/2001 (TU dell’edilizia)

Con la recente sentenza n. 4838 del 17.9.2007 il Consiglio di Stato ha chiarito quale sia la corretta interpretazione dell’art. 36 del DPR 380/2001 (TU dell’edilizia),  

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relativo all’accertamento di conformità, ed alla conseguente possibilità di ottenere il permesso di costruire in sanatoria, di interventi realizzati in assenza di permesso o in difformità dallo stesso, ma conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente.

Certificazione Energetica: Attestato di qualificazione energetica – Parte 1°

Il decreto legislativo 192/05, che reperiva la direttiva europea sul rendimento energetico in edilizia, prevedeva che gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq, sia nel corso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro che di demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria, al termine della costruzione fossero dotati di un attestato di certificazione energetica (art.6 comma 1). 

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Tale obbligo interessava gli edifici per i quali la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività fosse stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto 192/05, ovvero dopo l’8 settembre 2005.