scenari immobiliari

Fondi Immobiliari in Italia

fondi600Perché in un momento in cui il mercato ristagna, i prezzi si prevedono in calo e gli investitori esteri fuggono, i fondi italiani hanno aumentato del 50% gli investimenti sull’immobiliare?
E’ accaduto fra il 2009 e il 2012, secondo un rapporto preparato da Bnp Paribas real estate, quando gli investimenti dei fondi italiani immobiliari nel settore passano dal 26 al 39%. Questo mentre il mercato si contrae e i prezzi si congelano.

Casa: Primi segnali di ripresa

La crisi per il mercato immobiliare europeo si avvicina alla fine e si vedono i primi deboli segnali di ripresa.Come evidenziato dallo European Outlook 2010 di Scenari Immobiliari, nei cinque Paesi piu’ importanti (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna) il fatturato dei mercati immobiliari chiudera’ il 2009 con un calo del 13,3 per cento sul 2008, per un totale di 596 miliardi di euro.

mutuo2

In Italia il fatturato segna una contrazione del 10,2%.

Fonte: Ansa

L’Italia attrae ancora e punta sul non residenziale

Nel settore immobiliare l’Italia ”rimane un Paese interessante per tutti i tipi d’investimento e meno volatile rispetto ad altri mercati”, anche europei. E’ quanto ha affermato l’amministratore delegato di Gabetti Property Solutions Ugo Giordano, nella relazione presentata al Forum di Scenari Immobiliari  , svoltasi a Santa Margherita Ligure.

bandiera_italia

”Il 2008 – ha sottolineato Giordano – e’ stato un anno di svolta nell’immobiliare per la contrazione in atto nei volumi e nei valori. Il residenziale vive infatti una fase ciclica di raffreddamento, la cui durata ”dipendera’ dalla velocita’ di allineamento delle aspettative dei venditori e dall’eventuale allentamento delle politiche creditizie degli istituti bancari”.

E’ tempo di ‘discount’ per il mattone italiano

Per il mattone e’ tempo di discount: complice un mercato immobiliare in decisa stagnazione, chi ha in programma l’acquisto di una casa nei prossimi mesi potra’ contare su un elemento nuovo, lo sconto. Ma non si assistera’ a un crollo dei prezzi: seppure le transazioni potranno calare anche del 20%, a quota 650.000, i prezzi – secondo Nomisma – non scenderanno se non a livello inflazione, del 5%.

italia

”Un mercato rallentato ma non crollato”, anche secondo il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, per il quale pero’, i ribassi sono maggiori: ”Dopo che un appartamento e’ rimasto sul mercato per mesi, chi vuol vendere deve ridimensionare la propria richiesta, anche del 10-15%”. La domanda e’ indebolita – aggiunge Breglia – e per le nuove costruzioni si assiste a un fenomeno nuovo, lo sconto per invogliare l’acquisto: si offre il box auto ad esempio o il secondo bagno a prezzo stracciato. Piu’ limitato il margine indicato dal presidente di Nomisma, Gualtiero Tamburini, che parla di prezzi rigidi per l’usato. ”Ci potra’ essere una crescita nominale zero, una limatura all’ ingiu’ a livello d’inflazione, del 5% – dice Tamburini – a soffrire di piu’ saranno le prime e le seconde fasce delle grandi citta’: qui i costruttori, che si sono indebitati con le banche, pur di vendere concedono sconti. Il mercato dell’usato e’ invece in mano alle famiglie che non sono disposte a vendere perdendoci, quindi restano in attesa di tempi migliori”. Dopo i primi segnali di rallentamento apparsi gia’ lo scorso anno, il 2008 conferma quindi la frenata del mattone, al termine di un trend al rialzo durato oltre sette anni.