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Mutui: rincari per i tassi fissi

Mutui – Sempre meno sono le famiglie italiane che decidono di recarsi in banca per accendere un mutuo, le richieste di mutui sono destinate a diminuire sempre più i costi dei mutui sono infatti sempre più elevati e le famiglie oggi sanno che non riuscirebbero a sostenere queste spese a cuor leggero.

2013 il momento giusto per comprare casa

Diversi fattori hanno inciso nel calo dei canoni di affitto, tra questi l’effetto Imu, molti proprietari hanno preferito affittare il loro immobile, a prezzi anche più bassi, piuttosto che tenerlo vuoto. Un modo per ripagarsi almeno le tasse affinché la casa non diventi un peso anziché un investimento.

Mutui 2012 in calo

crollo_mutuiAssofin, CRIF e Prometeia non hanno dubbi: il credito alle famiglie, nel 2012, ha subito un forte rallentamento. Si è registrata, infatti, una “contrazione delle erogazioni  di sia di credito al consumo, tornate sui ritmi registrati nel 2009, anno di massima tensione della prima fase della crisi, sia di mutui immobiliari, che hanno segnato una riduzione mai registrata in precedenza”.

I tassi diminuiscono, ma il costo del credito continua a salire

Il taglio del costo del denaro (a 1,25%) e il nuovo calo dell’euribor (a 1,5%) renderebbero al momento la richiesta di un mutuo particolarmente vantaggiosa, ma ciò è vero solo in teoria, nella pratica l’abbassamento dei tassi viene compensato dalle banche con spread (il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo) più alti.

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Così mentre l’euribor è sceso all’1,5% dal 5% di ottobre 2008, gli spread applicati nei nuovi mutui a tasso variabile sono aumentati dallo 0,8-0,9% medio di ottobre al 2% circa di oggi.

Banche: spread +40% in sei mesi

Durante questi ultimi mesi sia l’euribor che l’irs, gli indici con i quali si determinano i saggi d’interesse sui mutui (a tasso variabile e a tasso fisso), sono calati sensibilmente. Ciononostante i tassi sui mutui casa non sono scesi con la stessa rapidità. questo per via degli spread (la parte di guadagno che le banche si assegnano) aumentati del 40% da giugno ad oggi.

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Dal primo gennaio di quest’anno i consumatori possono scegliere di agganciare i loro mutui, oltre che all’euribor, al tasso bce (in genere più stabile). Ma ai livelli bce si applicano maggiorazioni che vanno ben oltre l’1% e talvolta, come nel caso di alcuni istituti di credito, anche oltre il 2%.

Decreto Anti-crisi. Cosa cambia per i Nuovi Mutui?

Il decreto anti-crisi rappresenta un tentativo del Governo in soccorso dei risparmiatori in difficoltà con il caro-rata, ma cosa cambia all’atto pratico per le famiglie italiane? Al momento (e qualora i termini del decreto dovessero essere confermati) è difficile dare una risposta, tutto dipenderà dall’andamento dei tassi interbancari (gli Euribor ai quali sono indicizzati i mutui variabili sottoscritti finora) nei prossimi 12 mesi.

Il tasso fissato a Francoforte (ora al 3,25%) è infatti generalmente inferiore rispetto all’interbancario, oltre che più trasparente e meno volatile. Resta però da vedere in che modo questa innovazione verrà tradotta in pratica dalle banche, che di norma si finanziano al tasso Euribor e potrebbero quindi chiedere un prezzo superiore in termini di spread per coprirsi dal rischio di eventuali crisi sui mercati interbancari.

ICI abolita e accordo per rinegoziare mutui prima casa a tasso variabile

Come preannunciato, il Consiglio dei ministri riunito oggi a Napoli ha dato il via libera all’abolizione dell’Ici sulla prima casa.

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A conclusione del consiglio è stato illustrato poi il contenuto di un accordo tra il ministro Tremonti e l’Abi per offrire ai clienti la possibilità di rinegoziare i mutui prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007. La convenzione, secondo quanto ha spiegato il presidente Silvio Berlusconi, consentirà di pagare con le stesse modalità del 2006.

Mutui, Intesa Sanpaolo apre alla portabilità gratuita

Dal 18 febbraio Intesa Sanpaolo offre la possibilità, ai titolari di mutui accesi presso altre banche, di trasferire il proprio mutuo in una qualsiasi filiale del gruppo in maniera completamente gratuita.  

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Tutti i costi dell’operazione – si legge in una nota – compresi quelli notarili e quelli di un’eventuale nuova perizia saranno interamente a carico della banca. L’iniziativa del gruppo bancario punta a favorire la piena «portabilità dei mutui», come indicato dalla legge e auspicato dalle associazioni dei consumatori.