Anche i fabbricati rurali saranno sottoposti a Ici. Lo stabiliscono varie sentenze della Corte di Cassazione, tra cui la  n. 15321 del 10 giugno 2008 che, contrariamente agli orientamenti precedenti, assoggetta all’Ici anche gli immobili posseduti dalle cooperative agricole rientranti nella (Fabbricati per funzioni produttivi connesse alle ).

ex-rurale

La sentenza, analizzata in una circolare dell’ Emilia Romagna depositata lo scorso 24 settembre, si rifà al Decreto Legislativo 504/1992, per cui è irrilevante la condizione personale del possessore e l’uso al quale l’immobile è destinato.La ruralità non è più condizione sufficiente all’esenzione dall’Ici. A partire dal Decreto Legge 557/1993, che istituisce il Catasto dei fabbricati e modifica i requisiti di ruralità, esiste l’obbligo di pagamento dell’Ici anche per i fabbricati rurali, la cui competenza spettava in precedenza al Catasto dei terreni. L’obbligo di imponibilità non è però accompagnato da quello di presentare accatastamento da parte del proprietario. A questa operazione deve provvedere l’Agenzia del Territorio per evitare disparità di trattamento tra i fabbricati costruiti nel 2000, già inseriti nel Catasto dei fabbricati, e quelli precedenti al 1996, rientranti nel Catasto dei terreni. La base imponibile è conteggiata in base alla rendita presunta, che può essere auto calcolata dal contribuente o accertata dal Comune. I recuperi potranno arrivare fino al 2002.

Di parere contrario l’Agenzia del Territorio, che nella circolare 7/T difende la non assoggettabilità ad Ici e imposte sul reddito. Posizione smentita dalla sentenza 23031/2007 della Corte di Cassazione, che considera non vincolanti i pareri espressi dalle pubbliche amministrazioni.

Confusione in merito alle istruzioni per la compilazione dell’Ici 2007, in cui compare un’unica voce di esclusione, esenzione e ruralità. Anche in questo caso la Cassazione ha difeso il proprio orientamento, spiegando che ci sono precedenti smentite da parte della giurisprudenza agli atti amministrativi.

Necessari chiarimenti e una attenta campagna informativa che coinvolga le imprese agricole. Per il momento l’Anci favorisce la non applicazione di sanzioni nei casi di incertezza e la non retroattività della nuova definizione di ruralità.

A porre fine alla confusione istituzionale esistente provvederà la Legge Finanziaria del 2009.

Fonte:Donnageometra