Un disastro. Il terremoto che ha colpito l’Aquila ha provocato danni “molto gravi» al patrimonio culturale della città. Il museo nazionale d’Abruzzo, che come le due soprintendenze ai beni architettonici e artistici ha sede nel Castello, la cinquecentesca fortezza spagnola dell’Aquila, è inagibile a causa di numerosi crolli al terzo piano.

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Giuseppe Proietti, capo dipartimento del ministero dei Beni Culturali, si dispera: racconta che può parlare con soprintendenti e tecnici solo con i telefonini perchè tutti gli uffici sono inagibili. Ora i Vigili del Fuoco stanno cercando di entrare per una verifica dei danni.SOS CHIESE MEDIEVALI

Danneggiate dal forte di questa notte le chiese medievali dell’Aquila. I più bei monumenti medievali dell’Aquila sono pressochè tutti danneggiati. In modo particolare la basilica di San Bernardino dove è crollato il campanile, mentre l’abside è completamente danneggiata. La chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo non ha più la cupola.

Danni si registrano anche alla basilica di Santa Maria in Collemaggio. A Fossa, in provincia dell’Aquila, è crollato il campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta e danni anche alla chiesta santa maria ad Cryptas.
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, conosciuta come la chiesa delle ‘Anime Santè, si trova nella piazza principale dell’Aquila, l’antica ‘piazza del Mercato, e con le sue volumetrie barocche, imponenti e al contempo eleganti, ne costituisce il centro focale. La chiesa nacque il 30 settembre 1708, quando la Curia aquilana concesse alla Confraternita di Santa Maria del Suffragio di erigere un nuovo luogo di culto successivamente al crollo della precedente sede, in via Roio, a causa dal devastante terremoto del 1703.

LA DISPERAZIONE DELLA CURIA

“La curia dell’Aquila ha subito danni impressionanti. – racconta il tesoriere della Caritas diocesana Augusto Ippoliti – Sono crollati pezzi interi della cattedrale ed il tetto della sede Caritas. Ed è completamente sventrata la casa di una famiglia che ospitavamo lì. Le persone si sono salvate ma stavano in condizioni terribili. Anche la chiesa delle Anime Sante, attaccata al duomo, è crollata”.

«La situazione è fin troppo disastrosa – dice – La gente è nel panico totale. Si parla di più del 60% delle case completamente sventrate. Sono crollati palazzi di cinque o sei piani. Molti sono pericolanti e piegati di quarantacinque gradi. Oramai L’Aquila è completamente bloccata, non ci si può muovere. È impossibile accertare se nella nostra comunità ci sono morti e feriti perchè non si riesce a telefonare».

Fonte: La Nazione