La proprietà immobiliare ha a disposizione una certificazione di qualità (volontaria, indipendente, non assistita) dei propri beni, istituita dalla Confedilizia, Organizzazione storica della proprietà edilizia, in collaborazione con il Rina, storico ente certificatore italiano (in attività dal 1861)La certificazione si sviluppa su 3 livelli di analisi. Il primo (BUILD-CERT) riguarda lo stato dell’edificio e consiste nell’identificazione dell’immobile attraverso l’acquisizione e l’esame dei dati generali e dei documenti autorizzativi dello stesso, nell’analisi degli elaborati tecnici che lo riguardano, nella verifica del suo stato di conservazione.

Il secondo livello (BUILD-MAN) esamina l’attività di dell’immobile.

Il terzo livello (BUILD-PLAN) verifica il piano di gestione economico-finanziaria dell’edificio.

Da questo sito sono scaricabili i testi delle Linee guida per la certificazione di qualità degli immobili e del Regolamento per la certificazione di qualità degli immobili unitamente ad uno schema esemplificativo dei costi dell’attività di certificazione, sui quali ai soci della Confedilizia è riservato uno sconto del 10% rispetto alle tariffe ordinarie. Informazioni sulla certificazione di qualità presso le oltre 200 sedi territoriali della Confedilizia, i cui referenti ed indirizzi sono ricavabili da questo sito o si possono avere telefonando al numero 06.6793489 (r.a.).

Gli immobili certificati (ma la certificazione è praticabile anche per singole unità ) saranno dotati di un particolare segno identificativo.

Il bollino di qualità degli immobili trova la sua forza nell’assoluta volontarietà della certificazione, che offre certezze a tutti (ai condòmini e ai singoli proprietari così come agli acquirenti, specie dell’estero) e piena sicurezza agli immobili che ne abbisognino. Il bollino – per la valorizzazione degli immobili che comporta – è inoltre un antidoto, il migliore antidoto, contro ogni rischio di a carico dei singoli.

Fonte: confedilizia.it