Continua sempre a perdere terreno il in , anche se nel primo periodo del 2013 la crisi sembra essere rallentata.  Questa è la conclusione secondo l’Osservatorio sul residenziale che ha effettuato un’indagine riferendosi sia al secondo semestre del 2013 che al primo trimestre del 2013.

A livello nazionale, i prezzi medi degli immobili sono diminuiti del 4,2% su base annua e del 2,6% su base mensile, con differenze sostanziale tra città e piccoli centri.

Entrambe le richieste di compravendita e di locazione diminuiscono e continua a crescere l’interesse per gli rispetto alle compravendite:  nel corso del secondo semestre 2012 il calo delle domande di compravendita è pari al 15% con un 11% di quello per gli affitti.

In controtendenza l’offerta immobiliare che continua a crescere, se pur con un lieve calo nel mese di ottobre 2013, è aumentata in maniera costante fino a dicembre. Gennaio e febbraio 2013 fanno registrare incrementi rispetto ai medesimi periodi dell’anno precedente, sia pure inferiori alla chiusura del 2012

Ma gli italiani cambiano la loro opinione. In tutto il 2012 e nel primo bimestre del 2013 la crescita dell’offerta di immobili in affitto è stata superiore a quella degli immobili in vendita per una percentuale del 6%.

Le città più care d’Italia  sono state: Roma con 4742 € al metro quadro, seguita da Venezia  (4330 €), Siena  (4.175 euro) e Firenze  (4.150 €). Rimane una delle città più care e Milano (€ 4,179).

Il meno care sono i capoluoghi di provincia del Sud e con una popolazione inferiore a 250.000 abitanti: Caltanissetta (1,125 €), Reggio Calabria (euro 1.230) e Vibo Valentia (1,240 €).