nuda proprietà

La nuda proprietà sugli immobili

compravendita nuda proprietaEvidentemente questa crisi è così radicata nel popolo italiano che si stanno cambiando le abitudini anche nei confronti di quel bene che da sempre per i nostri concittadini è stato sinonimo di sicurezza e rifugio dei risparmi, la casa.

Il mercato immobiliare sta vedendo diversi cambiamenti nell’ambito della gestione degli immobili che la congiuntura economica porta con sè, a partire dalla ritrovata consuetudine di sub affittare una stanza per avere un maggiore reddito disponibile, magari quella del figlio che è uscito dal nucleo famigliare, fino a giungere all’ultima delle soluzioni, che proprio ieri sera alla trasmissione Ballarò veniva illustrata, si tratta della nuda proprietà a tempo determinato, o sarebbe meglio dire l’usufrutto a scadenza.

Usufrutto: Nuove tabelle

Al passo coi tempi i coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie. Cambia anche la base imponibile, ai fini delle imposte di registro e sulle successioni e donazioni, per la costituzione di rendite o pensioni.

Le modifiche arrivano con il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre, e fanno seguito al cambiamento del saggio degli interessi legali, la cui misura è stata fissata all’1% annuo, con decorrenza dal 1° gennaio 2010 (Dm 4 dicembre 2009).

Nuda Proprietà e Usufrutto

L’Agenzia delle Entrate (Risoluzione 188/E del 20 luglio) ha chiarito che nel calcolo della plusvalenza, al fine di individuare il valore della nuda proprietà e dell’usufrutto, si applicano al prezzo di vendita i rispettivi coefficienti, mentre per individuare il giorno a partire da cui scattano i cinque anni si deve tener  conto del periodo di tempo che intercorre tra la data di acquisto e la data di rivendita in riferimento alla nuda proprietà e all’usufrutto separatamente.

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Stesso criterio deve essere utilizzato, precisa l’Agenzia, per verificare se l’immobile è stato adibito ad abitazione principale (del cedente o dei suoi familiari) per la maggior parte del tempo trascorso tra l’acquisto e la cessione, condizione, questa, il cui verificarsi esclude comunque la realizzazione di plusvalenza tassabile.

Nuda proprietà, la vendita non salva le agevolazioni

Chi ha comprato un appartamento con le agevolazioni prima casa e poi, entro cinque anni dall’acquisto, ne aliena la nuda proprietà mantenendo l’usufrutto, decade dalle agevolazioni ottenute in sede di acquisto.

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Inoltre, la vendita prima dei cinque anni genera pure la tassazione delle eventuale plusvalenza, a meno che il cedente dimostri di avere adibito l’immobile a propria abitazione. E’ quanto affermato dall’agenzia delle Entrate nella risoluzione 231/E dell’8 agosto 2007.