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Casa: 6,4 mesi per vendere

Ancora debole anche se in via di stabilizzazione, il mercato immobiliare nel secondo trimestre 2009. Nel sondaggio congiunturale condotto da Bankitalia e Tecnoborsa presso gli agenti immobiliari, sono in calo i giudizi di una riduzione dei prezzi (da 61,4 a 52,2%) mentre aumentano quelli di stabilita’ (44,8 da 37,1%), soprattutto nelle aree urbane.

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Oltre il 55% inoltre si attende un miglioramento del mercato nazionale entro i prossimi due anni.

Fonte: Ansa

Report Banca d’Italia-Tecnoborsa: nel quarto trimestre 2008 crollano i prezzi, mentre il mercato è al palo

Nonostante il calo dei prezzi delle case, la situazione del mercato immobiliare ha mostrato un peggioramento nell’ultima parte del 2008. Nel quarto trimestre dei 2008 il 57% degli agenti immobiliari ha denunciato una riduzione del valore delle operazioni. Male le aspettative dell`anno per l`andamento del mercato nazionale. E’ quanto emerge dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto da Banca d’Italia e Tecnoborsa sugli agenti immobiliari, che ha visto la collaborazione delle agenzie Fiaip, e che evidenzia come le attese degli operatori segnalano un miglioramento solo per il prossimo biennio.

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Il quadro, infatti, rimane sfavorevole anche per il trimestre in corso. A partire da questo mese la Banca d’Italia ha infatti avviato  la pubblicazione di un nuovo Supplemento al Bollettino Statistico che, a frequenza trimestrale, riporterà i risultati di un sondaggio trimestrale presso un campione rappresentativo di agenti immobiliari sullo stato delmercato residenziale in Italia, condotto congiuntamente con Tecnoborsa. L’iniziativa è volta ad arricchire la disponibilità di informazioni tempestive e sistematiche circa lo stato e le prospettive del settore immobiliare, che negli anni recenti ha assunto un peso rilevante per l’analisi del ciclo economico e delle condizioni per la stabilità finanziaria.

Il Mercato Immobiliare è una curva sinusoidale

Il mercato immobiliare può essere visto come una curva sinusoidale: per fare un esempio, come la rappresentazione grafica della corrente alternata. Infatti, dopo un periodo in cui i valori immobiliari si sono vertiginosamente alzati (tra il 1998 ed il 2007), ora lentamente la curva delle quotazioni inizia a decrescere.


Ma come si rapportano le famiglie italiane all’andamento del ciclo immobiliare? Lo spiega un’indagine di Tecnoborsa che rileva come, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia del Territorio, le compravendite nel 2008 registrano un decremento sul 2006 del 4,6% per il solo settore residenziale, cioè quello che appunto riguarda più da vicino le famiglie italiane.

Indagine Tecnoborsa 2008

Oggi l’Italia si trova ad affrontare un nuovo ciclo immobiliare, dopo la crescita proliferante registrata dal 1998 al 2007. Come già rilevato da Tecnoborsa con la precedente Indagine 2007, è proprio a partire dalle sei grandi città italiane che sono giunti i primi segnali di crisi del mercato.

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Infatti, andando ad analizzare le compravendite, è emerso che solo il 4,2% delle famiglie intervistate ha acquistato un immobile nel biennio 2006-2007, con un calo dello 0,5% rispetto all’Indagine 2006 e addirittura del 2,2% rispetto al 2004. Inoltre, si compra casa prevalentemente per necessità e ciò è dovuto sia ai costi elevati delle case, sia alla crescita dei tassi d’interesse.

In Italia cresce il numero di agenzie immobiliari

Le attività di mediazione immobiliare nel nostro Paese, dal 2003 al 2007, sono passate da 29.097 a 39.488 unità, con un incremento del 35,7%.
Attualmente la regione con il maggior numero di attività è la Lombardia, con 8.258 agenzie, seguono Lazio e Toscana, rispettivamente con 4.416 e 3.978.

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Se poi si fa un confronto con gli altri Paesi europei, vediamo che l’Italia evidenzia un numero di agenzie immobiliari superiore rispetto a Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna. Su base 100 infatti, il nostro Paese detiene il 30,7%, la Francia il 21,2%, la Spagna il 12,7%, la Germania il 9,5% ed infine la Gran Bretagna con l’8,5%.