Condominio

Le Tabelle Millesimali

La tabella millesimale esprime il valore di ciascuna unità immobiliare di proprietà individuale, rapportata al valore complessivo dell’intero edificio che si considera pari a 1000, e serve per determinare la quantità di contribuzione di ciascun proprietario alle spese necessarie per la conservazione ed il godimento delle parti e servizi comuni.

condominio
Il valore millesimale di ciascuna proprietà non tiene conto dello stato di manutenzione, della rendita o dei miglioramenti eventualmente apportati dal suo proprietario, ma esprime unicamente la quota ideale di comproprietà dell’immobile e delle parti ed impianti comuni. La formazione o revisione della tabella deve essere formata da un tecnico professionista, e non dall’amministratore, salvo il caso di conferimento dell’incarico con deliberazione unanime dell’assemblea.

Il rifacimento della centrale termica costituisce atto di Straordinaria Manutenzione

Cassazione, Sez. II,Sentenza n. 27287 del 14 novembre 2008
L’avvenuta sostituzione della caldaia per vetustà e lo spostamento della centrale per adeguarla alle nuove normative antincendio costituiscono atto di straordinaria manutenzione,

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in quanto diretto semplicemente a ripristinare la funzionalità dell’impianto e non a creare una modificazione sostanziale o funzionale della cosa comune.

Cassazione: Videosorveglianza nei condomini? E’ lecita

Corte di Cassazione, Sentenza n. 44156/2008
La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 44156/2008) ha stabilito che è lecita la videosorveglianza nei condomini e ciò anche se è a discapito della privacy.

Nel caso di specie, la Corte ha infatti osservato che “non era certamente volontà dell’imputato, che secondo le stesse sentenze di merito aveva installato l’impianto solo per ragioni di sicurezza esterne, riprenderne anche aspetti della vita privata dei suoi vicini all’interno della loro casa:

Per il riscaldamento autonomo non serve più l’unanimita dell’assemblea condominiale

Cassazzione, Sez. II Civile, Sentenza n. 26822 / 2008
E’ proprio il passaggio al riscaldamento autonomo a conseguire il perseguimento della finalità di risparmio energetico a cui tende la normativa.
Per questo tutti i condomini debbono partecipare alla spesa, anche quelli che non sono d’accordo.

In particolare, la sentenza 26822 della seconda Sezione civile sottolinea che la normativa approvata con dpr 412/93 «è finalizzata al conseguimento del risparmio energetico, sicché essa consente alla maggioranza dei condomini, escludendo la necessità dell’unanimità, di decidere la dismissione dell’impianto di riscaldamento centralizzato e la sostituzione di esso con impianti autonomi rispondenti alle caratteristiche di legge».

Spese di rifacimento dei frontalini dei balconi prospicienti la faccia dell’edificio

Cass., Sez.II civ., sentenza del 30/01/2008, n. 2241


Il condomino ha l’obbligo di partecipare alla spese per i lavori eseguiti sui balconi dell’edificio, da considerare beni comuni in quanto elementi che si inseriscono nella facciata e concorrono a costituire il decoro architettonico dell’immobile.

Condomini, spese doc per nuove case

Potrebbe presto arrivare il contratto di compravendita di un immobile con le spese condominiali garantite. Ad affermarlo è il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, parlando ad Arenzano (Genova) ad un convegno dell’associazione degli amministratori immobiliari (Gesticond) ad Arenzano.


MERCATO DELLA CASA, SI CAMBIA? Cosa ha detto Fogliani? «Chi intende acquistare oggi un immobile chiede, prima di tutto, il prezzo e, subito dopo, l’ammontare delle spese condominiali – Confedilizia metterà a punto, insieme alle Associazioni ed Organizzazioni ad essa aderenti, uno strumento contrattuale che venga incontro a questa esigenza, chiamato `Compravendite con spese condominiali garantite´».

Trasferimento del pianerottolo, è necessario il consenso di tutti i condomini

Cassazione, Sez. II civ., 10 luglio 2007, n. 15444
Essendo le scale, come i pianerottoli quali componenti essenziali di esse, elementi necessari alla configurazione di un edificio diviso per piani o porzioni di piano in proprietà esclusiva e mezzo indispensabile per accedere al tetto o alla terrazza di copertura,

anche al fine di provvedere alla loro conservazione, tali beni hanno natura di beni comuni ex art. 1117 c. civ., anche relativamente ai condomini proprietari dei negozi con accesso dalla strada, essendo anch’essi interessati ad usufruire delle scale, e quindi dei pianerottoli, perché interessati alla conservazione (e manutenzione) della copertura dell’edificio della quale anch’essi godono.

Lecite le videoriprese dei vicini nel cortile

Corte di Cassazione, Sentenza n. 22602/2008
Le videoriprese dei vicini di casa, effettuate per smascherare comportamenti illeciti, sono lecite purché non dirette verso luoghi di privata dimora ma verso aree utilizzate da un numero indifferenziato di persone.

Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione annullando con rinvio un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che aveva confermato la custodia cautelare per un uomo sospettato di far parte di una associazione a delinquere sulla base di alcune videoriprese effettuate nel cortile del palazzo nel quale abitava.

Dare del bugiardo all’amministratore? Si può

Corte di Cassazione, Sentenza n. 31596/2008

Non si commette il reato di diffamazione se si scrive agli altri condomini una lettera nella quale si dipinge l’amministratore come una persona scorretta e bugiarda. Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione che, con la Sent. n. 31596/2008, ha precisato che si può contestare l’amministratore “anche usando frasi certamente aspre è fuori dubbio perché a ciascuno condominio spetta il diritto di controllare i comportamenti dell’amministratore e di denunciare eventuali riscontrate irregolarità”.

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Nel caso di specie la Corte ha osservato che “non vi era una aggressione alla sfera morale della persona dell'[…], ma una censura soltanto delle attività svolte come amministratore” e che “anche il delitto di diffamazione è, infatti, scriminato quando sia espressione del legittimo esercizio del diritto di critica e,

La morosità di uno non penalizza tutti i condomini

Corte di Cassazione, Sentenza n. 9148/2008
I condomini non sono tenuti a coprire la quota del condomino moroso. Finalmente! Chiunque abiti in un palazzo sa quanto sono pesanti oggi le spese condominiali e molti mal sopportano la regola secondo la quale i condomini in regola rispondono anche dei debiti dei condomini, rischiando addirittura il pignoramento dell’abitazione.

condominio

La Corte ha deciso che ciascun condomino risponde soltanto per la sua quota millesimale e che perciò il creditore non è legittimato ad agire nei suoi confronti.