Le agevolazioni previste per l’acquisto della c.d. “” non spettano per appartamenti la cui superficie, individuata dal perimetro interno, risulti maggiore di 240 m2 (esclusi quindi , terrazze, cantine, , scale e posto macchine).

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La precisazione arriva dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio che, con una sentenza del luglio scorso, si è sepressa im merito ad un ricorso presentato da un contribuente che si era visto revocare le agevolazioni “prima casa” perché la superficie dell’immobile superava il limite di 240 m2 definito dal D.M. LL.PP. 2 agosto 1969, n. 1072 “Caratteristiche delle abitazioni di lusso”. Il ricorso del contribuente, respinto dalla C.T.R. con la sentenza suddetta, era fondato sulla considerazione che la superficie utile calpestabile (esclusi muri, e camino) dell’immobile acquistato era di 238 2 e quindi inferiore al limite di 240 m2.
La Commissione tributaria regionale, attraverso la disamina dell’art. 5 e l’art. 6 del D.M. 1072/1969, è giunta lla conclusione che il legislatore ha voluto utilizzare un criterio basato sull’appartenenza alla parte interna dell’unità abitativa e non quello della calpestabilità.

Fonte:Donnageometra